martedì , Marzo 9 2021

Aidone. Prove anticipate di campagna elettorale. Chi si loda si imbroda

Chi si loda si imbroda. Forse il sindaco di Aidone non si è ricordato di questo proverbio quando ha rilasciato un’intervista, che sembra cercata dall’intervistato stesso; dopo avere tirato colpi bassi al presidente del consiglio dimissionario e al consigliere Curia, dimissionario a sua volta nel suo secondo mandato sindacale, ha tessuto lodi sperticate di sé stesso e della sua azione amministrativa a poco più di sei mesi della sua conclusione. Ci vuole poco, lo può fare la maggioranza degli aidonesi, a smontare ogni singola affermazione di Lacchiana, sia per quanto riguarda i meravigliosi destini di Aidone nella sindacatura, in corso e in quella futura a cui ha annunciato di ricandidarsi, sia per quanto riguarda la situazione in cui versa il paese e la sua popolazione.
Basterebbe il comunicato stampa del Comitato Cittadino (qui in calce)*, emesso a seguito del consiglio comunale dello scorso 17, in cui, oltre a sbugiardare il sindaco su tutte le promesse fatte, mai mantenute, ma addirittura negate, si denuncia la condizione di degrado in cui versa il paese.
La risposta del dottore Chiarenza, pubblicata dalla medesima testata, anch’essa in forma di intervista, non si è fatta attendere (entrambi gli articoli sono stati pubblicati su Vivienna nei giorni scorsi, quello di Chiarenza in versione integrale). L’ex presidente del Consiglio comunale non si è limitato a difendersi e confutare le accuse dell’ex alleato, ma lo ha attaccato, sferrando delle accuse circostanziate che afferma di avere segnalato nel tempo alle autorità competenti. Accuse gravissime intorno a fatti che stanno sotto gli occhi di tutti quelli che vogliono vedere, una su tutte l’assunzione di consulenti esterni che non trovano altra giustificazione se non negli obblighi che il sindaco ha assunto in campagna elettorale, debiti onorati con i soldi dei cittadini, prosciugando le esangui casse comunali. Dalla querelle è rimasto assente il gruppo di opposizione, Noi Aidone, a cui ho chiesto un commento. Mi hanno risposto di ritenere “incomprensibile l’atteggiamento di bassissimo profilo, prettamente infantile e strumentale, finalizzato ad anticipare la ricandidatura a sindaco del sig. Lacchiana, per le prossime elezioni comunali del 2019. Il sindaco accusa il presidente Chiarenza e quindi il consiglio comunale di avere lavorato poco e di avere conseguito scarsi risultati. Ci domandiamo? È lo stesso sindaco che ha affermato in una seduta del consiglio comunale che era stato assente per oltre 3 anni per motivi inspiegabili? È lo stesso sindaco che ha disatteso tutte le determinazioni approvate (spesso alla unanimità) dal consiglio comunale?
Le molte mozioni riguardanti l’abbassamento delle tariffe della nettezza urbana, e dell’acqua, la realizzazione dei dossi artificiali, la lotta al randagismo e la costruzione del canile comunale, la fuoriuscita dei dipendenti ancora presenti nel bacino del precariato, la sistemazione della zona artigianale, la dichiarazione di Aidone comune denuclearizzato, etc, tutte mozioni approvate all’unanimità, a cui non è mai stata data esecutività! È lo stesso sindaco che per anni si è occupato di ben altro, lontano dagli interessi di Aidone e dei suoi cittadini? Questo sindaco partito come novello Robin Hood si è rivelato come lo sceriffo di Nottingham, un sindaco che verrà ricordato come l’amministratore che ha tartassato gli Aidonesi e che ha riempito la città di extracomunitari”.
Come si può vedere la situazione politica in Aidone si sta facendo incandescente, questo ultimo scorcio di legislatura, con il sindaco deciso a ricandidarsi, ci riserverà sicuramente ancora attacchi di questo genere da una parte e dall’altra. Negli ultimi due anni la maggioranza si è persa per strade molti pezzi con la conseguenza di un’azione amministrativa legata non ai voti di maggioranza ma all’astensione dell’opposizione per permettere l’ordinario e non andare tutti a casa. Intanto si riaffacciano all’orizzonte i candidati storici decisi a non mollare la preda, consistente in quelle manciate di voti che, sparpagliati su numerose liste, faranno ancora una volta il gioco di Lacchiana.

Franca Ciantia


* Comitato Cittadino di Aidone
“Ieri, martedì 11 settembre 2018, abbiamo assistito ad una delle pagini più tristi della politica cittadina aidonese.
A conclusione di un consiglio comunale snervante e polemico, come accade ormai da tempo, il nostro Sindaco messo alle strette in via definitiva, in riferimento alla bollettazione dell’anno 2017 e conseguentemente anche per quelle dell’anno 2018 in merito all’aumento rispetto all’anno 2016, sbugiardando se stesso ed in barba a tutte le sue promesse fatte in seno ad uno dei consigli comunali, a quanto previsto nel piano finanziario dell’anno 2017, al piano ARO, alla delibera di approvazione del piano ARO, alla deliberazione del consiglio comunale che riteneva illegittimo l’aumento delle bollette e quindi ne chiedeva l’annullamento, all’operato del comitato cittadino che ha dimostrato in seno al consiglio comunale l’illegittimità di questo aumento, in barba a tutte le volte in cui abbiamo chiesto al nostro Sindaco di dare attuazione alle sue promesse e la cui risposta è sempre stata “non preoccupatevi perché io sono una persona che mantiene sempre le promesse” ed infine, cosa non accettabile, alla presa giro dei cittadini che per tutto questo tempo il nostro primo cittadino ha avuto il gusto ed il piacere di attuare; ecco dopo tutto questo il nostro Sindaco ha comunicato che le bollette 2017 e 2018 vanno pagate con gli aumenti.
Questo è il finale ti tanto lavoro svolto in maniera civile e professionale nelle sedi istituzionali, così come riteniamo debba essere svolta ogni azione di protesta di questo tipo.
È chiaro che come comitato cittadino riteniamo illegittimo l’aumento e quindi non dovuto e ciò ci rimanda con tutta probabilità ad un’azione legale nei confronti del comune.
È iniziata, come è noto, ed in modo rocambolesco, la tanto sperata raccolta differenziata, questo è stato un altro tema affrontato in seno al consiglio comunale di ieri.
Ci auguriamo che sia la volta buona, ma siamo appena agli inizi, ed il tutto si sta volgendo ancora con molte disfunzioni e con un contratto precario assegnato alla ditta Progitec che scade a settembre e che può essere prorogato al massimo per altri sei mesi. Ci auguriamo e faremo il possibile come cittadini che questo progetto possa essere finalmente attuato.
Saremo vigili affinché vengano rispettate tutte le prescrizioni contrattuali previste in seno al capitolato speciale descrittivo e prestazionale sottoscritto dall’impresa e che va applicato a tutto il territorio dell’ARO.
Va precisato che tra le prestazioni previste, la fornitura dei contenitori e dei sacchetti per la raccolta differenziata è a cura della ditta che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti cosi come la messa in opera di ogni cassone per tipologia di rifiuto presso il centro provvisorio di raccolta “ECOPUNTO”, sono alcune delle prestazioni che vanno pretese dai cittadini.
Così come la spazzatura ed il lavaggio delle strade anche con mezzi meccanizzati, il diserbo delle strade e degli spazi pubblici e così via.
Il nostro è uno dei comuni più puliti di cui vado fiero, ha detto ieri il nostro Sindaco, sempre in seno al consiglio comunale.
Adesso vi mostriamo alcune foto di uno dei siti più belli della nostra amata cittadina “ la villa comunale” che il nostro poeta aidonese Ottavio Profeta ha decantato con tanto amore in una bellissima poesia che si intitola “Testamento”. Un sito centrale che si trova da una parte a ridosso del museo archeologico e dall’altra verso la sede del Comune, cioè in un luogo in cui il turista è invitato ad entrare ed ammirare la bellezza del nostro panorama.
Questo per denunciare lo stato di degrado in cui versa e chiedere nel contento al nostro Sindaco di intervenire con urgenza per ridare a questo sito il decoro che merita”. Angelo Drago