sabato , Gennaio 23 2021

Sperlinga: Consiglieri minoranza contestano relazione annuale del Sindaco

I consiglieri di minoranza al Consiglio comunale hanno diramato la seguente nota sulla relazione annuale presentata dal primo cittadino di Sperlinga, dott.Giuseppe Cuccì, a firmare Pino Matarazzo, Maria Di Pietro, Michele lo Bianco:
Sig. Sindaco,
abbiamo letto la sua lettera aperta sulla sua relazione annuale.
Scadente.
E ci siamo rimasti male.
Non per noi, s’intende.
Ma per il paese.
Al quale auguriamo un Sindaco diverso.
Un Sindaco più sereno, più rispettoso, più maturo.
Un Sindaco meno arrogante, meno tronfio, meno astioso.
Un Sindaco migliore.
Avremmo preferito non rispondere.
E, di certo non l’avremmo fatto, senza il dovere che sentiamo verso il nostro ruolo e senza il rispetto che dobbiamo alla cittadinanza.
Cui va garantito il diritto alla trasparenza.
Sempre ed in ogni circostanza.
Anche quando -a parole- si rinuncia alla indennità di carica e, poi, -nei fatti- la si riprende.
Sig. Sindaco,
Un Sindaco più sereno e più maturo non scrive una lettera aperta sulla relazione annuale (peraltro negligentemente presentata con 5 mesi di ritardo e stampata solo qualche ora prima della seduta del Consiglio) per dedicare quattro righe della stessa ad illustare le cose fatte e tutto il resto ai suoi capricci ed alle attività ludiche contro la minoranza.
Colpevole solo di svolgere il proprio ruolo e di esigire legittimamente il dovuto.
Un Sindaco meno arrogante e meno astioso non ostacola la minoranza, ma ne agevola lo svolgimento della funzione a garanzia della dialettica democratica.
Un Sindaco più preparato e più rispettoso sa che non ha nulla da concedere alla minoranza che chiede quanto logisticamente occorrente per potere svolgere il proprio ruolo, in rappresentanza e nell’interesse del paese.
Poiché egli deve solo rispettare la legge e non abusare della sua carica.
( “Il Comune assicura ai consiglieri comunali le attrezzature ed i servizi necessari allo svolgimento delle loro funzioni” Art. 22 comma 5 Statuto Comunale).
Un Sindaco meno tronfio e più saggio non schernisce la minoranza con antiestetiche citazioni di storia antica, nè degrada a odiose quanto ridicole minacce.
Poichè un Sindaco preparato sa che -il Sindaco in quanto tale- non ha nessuna competenza ad attivare la procedura di decadenza dei consiglieri comunali stante che questo, secondo la legge ed i regolamenti, spetta al Presidente del Consiglio Comunale.
Un Sindaco più avveduto e di buon senso sa che, negando la sede alla minoranza, di fatto (e per prima) umilia il ruolo e l’immagine del Presidente del Consiglio cui l’art. 38 comma 3 del T.U.E.L. affida l’autonomia funzionale e organizzativa del Consiglio Comunale.
Sig. Sindaco,
nessuno vuole risvegliare Pinaccio.
Anche perchè Pinaccio è sempre stato vigile.
Nè mai nessuno (men che meno noi) ha creduto si fosse addormentato.
Poiché nessuno crede più alle sue logore tecniche di ipocrisia politica.
Nemmeno quelli che, per un motivo o per l’altro, fanno ancora finta di crederci.