sabato , Gennaio 23 2021

Leonforte: nuovo anno accademico all’Università Popolare

Leonforte. Lunedì 22 ottobre l’Università Popolare ha discusso la programmazione per il nuovo anno accademico, ricordando gli inizi e il logo. L’Università Popolare ha infatti un logo realizzato da Pino Calì, assiduo frequentatore delle lezioni e generoso artista locale. L’Università Popolare di Leonforte nacque il 21 settembre del 1996 con l’intento di promuovere la crescita e la consapevolezza dei cittadini in ambito sociale e culturale. Già il 3 marzo del 1912 il professore Nunzio Vaccalluzzo, lo storico Calogero Vitanza e il professore Luigi Castro fondavano un’ Università Popolare intitolata al professore Mario Rapisardi. Unica del centro Sicilia e fra le poche del Sud Italia, che si proponeva di elevare il livello culturale della classe operaia e dei ceti meno abbienti. Durante la lezione di lunedì si è detto della vocazione includente e dell’ostilità a ogni forma di elitarismo salottiero, che troppo spesso ha allontanato il cittadino comune dal sapere e dal desiderio di sapere. L’Università Popolare poggia su solide basi: il professore Nigrelli e la professoressa Giovanna Maria, che terranno molte delle trenta lezioni previste, unitamente a altri universitari. Le lezioni di quest’anno riguarderanno l’attualità e la memoria, la necessità di coltivare uno spirito critico ed i monumenti meno noti del paese come la pietra angolare che porta scritto “piano della scuola”, risalente ai primi del secolo scorso. La scritta riguarda il nome della piazza Quattro Novembre così ribattezzata in epoca fascista e da molti leonfortesi ancora così intesa. E in onore “do chianu a scola” trasposizione gergale della dicitura Piano della Scuola, l’Università Popolare chiuderà le lezioni con la rubrica “cchi si dici o chianu a scola” per ricordare e spiegare i motti e i proverbi locali. Di pietre parlanti Leonforte è ricca, molte lapidi e iscrizioni sono tutt’ora sparse per le viuzze della zona storica, abbandonate all’incuria. Sarebbe opportuno che la nuova amministrazione recuperasse quanto ancora è possibile recuperare inaugurando insieme alla pinacoteca sul Liardo anche un lapidarium, come dote per le future generazioni. Fra le lezioni atipiche di quest’anno ci sarà quella del 24 Novembre in occasione della giornata contro la violenza sulle donne che si terrà, unitamente a molti altre iniziative, a Parco Sott’arco e avrà come tema il tabù delle mestruazioni. La carriera forense alle donne fu preclusa per molto tempo e solo nel 1963 le donne poterono diventare Magistrate a causa delle mestruazioni, si pensava infatti che le regole potessero precludere un giudizio equilibrato. La lezione di lunedì e dei molti altri lunedì a venire è aperta a tutti.

Gabriella Grasso