martedì , Marzo 2 2021

Aidone: la 1^ sagra “A pasta nta maidda”, un successo oltre le aspettative

Aidone. Circa 1000 visitatori, oltre 200 Kg di pasta cucinata in sette modi diversi, 25 espositori, alla 1^ sagra “A pasta nta maidda” dell’associazione “I custodi della terra”, voluta fortemente dal suo presidente Nuccio Lo Monaco, svoltasi in collaborazione con Ada, Archeoclub, Caritas, Demetra, Don Bosco, Fidapa e Sicilia Trinacria, patrocinata dal comune di Aidone e sponsorizzata da Anpit e dall’Unione coltivatori italiani (Uci).

Un esempio di sinergia fattiva che ha superato le aspettative. Nuccio Lo Monaco:”Da sempre, col mio mestiere di agricoltore, ho cercato di far convivere le antiche tradizioni con la nuova tecnologia. Con la sagra abbiamo centrato l’obbiettivo: abbiamo unito gusto e qualità antiche con metodi nuovi. Abbiamo riportato nelle tavole dei consumatori la pasta fatta dalla farina del grano duro siciliano, non contaminato dal pericoloso pesticida “glifosato” portatore di tumori, di sla, purtroppo presente nelle grandi e note marche di pasta presenti sul mercato. Soddisfatto pure per le centinaia di presenze registrate e per la riuscita della manifestazione avvenuta grazie al folto gruppo di soci e di amici che da sempre mi sostengono in simili iniziative”. Paolo Lombardo, responsabile dell’Uci regionale: ”L’impegno è di rifare la sagra ogni anno proponendo temi specifici, come quello della pasta e dei prodotti tipici”. Il paese si è popolato di visitatori, affascinati dalle tante bellezze che Aidone offre, come la casa- museo di arte contadina di proprietà dell’avv. Vittorio Lingenti, della chiesa di san Domenico, del Castellaccio nel quartiere di san Lorenzo ma anche delle viuzze, delle chiese del quartier di san Giacomo. Sonia Bellofiore, rappresentante de “I custodi della Terra: ”Agricoltura e turismo è il binomio su cui puntare. Visto che Aidone è un paese a vocazione agricola, abbiamo voluto attenzionare il nostro grano siciliano, per fare capire qual è la differenza tra il grano nostro e quello importato”.

Angela Rita Palermo
collaboratore La Sicilia