giovedì , Gennaio 28 2021

Centuripe, il popolo di “NO Discarica” scende di nuovo in piazza contro l’impianto Oikos

Centuripe. Giorno 21.12.2018 il comitato NO discarica #restiamopuliti di Centuripe indice una seconda mobilitazione popolare che vedrà sfilare per le vie del paese cittadini liberi, associazioni, sindacati e soprattutto movimenti studenteschi. Centinaia saranno infatti i giovani studenti provenienti da Centuripe, Catenanuova, Paternò, Regalbuto, Adrano e Biancavilla che, al grido “NON VALORIZZATELA, VALORIZZATECI” si aggregheranno al corteo e sfileranno per raggiungere il baglio comunale, dove si terrà un sit-in dedicato ai temi del riciclo, del rifiuto zero, del rispetto per l’ambiente e dove ancora una volta verrà ribadito il NO alla realizzazione di una discarica in C.da Muglia, progetto presentato dalla società Oikos. Giorno 21.12.2018, inoltre, partirà la raccolta firme per presentare una petizione, con valore legale e vidimata dai consiglieri comunali, indirizzata al sindaco di Centuripe e al Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci. “La petizione sarà uno strumento imprescindibile per dar maggior peso al parere popolare ormai unanime”, dicono i portavoce del comitato. Tutti i partecipanti sono stati invitati ad indossare una tuta bianca in propilene che rappresenterà la purezza e darà un’identità ancora più chiara ai manifestanti.
Dopo il successo della prima manifestazione (2000 presenze), il comitato ha redatto e presentato alla sovrintendenza un fascicolo per vincolare c.da Muglia. La Vallata di Muglia è oggi uno dei pochi ambienti rimasti integri e incontaminati della Sicilia. Il fenomeno dello spopolamento delle campagne avvenuto nel dopoguerra ha di fatto congelato il paesaggio, infatti, non esistono costruzioni recenti e tutte le abitazioni sono, di fatto, testimonianze importanti della civiltà contadina siciliana. Le strutture in pietra oltre ad essere testimoni della storia del mondo agreste siciliano sorgono su straordinarie colline argillose rimandando visivamente ad ambienti già noti e tutelati come le Crete Senesi o la Val D’Orcia, un’armoniosa sintesi tra natura incontaminata e presenza umana. Le abitazioni inoltre sono circondate da importanti coltivazioni di cereali, alberi da frutto e ulivi, ancora oggi attive e floride. Per la sua estrema fragilità e soprattutto per la sua caratteristica che ne costituisce un Unicum in Sicilia. Nel territorio di Muglia sorgono anche gli imponenti resti di una Miniera di zolfo. Centuripe è stato uno dei comuni siciliani più importanti per la produzione di questo importante minerale. Per la sua importanza nella storia mineraria della Sicilia, per le vicende umane che sono state coinvolte, per l’alto valore antropologico, culturale, sociale ed economico la miniera di Muglia merita di essere inserita nell’elenco dei beni culturali da tutelare e dove è possibile anche interessata da un progetto di recupero e valorizzazione di archeologia industriale. Essa infatti è la custode silenziosa della storia di una comunità, della sua sofferenza ma anche della sua ricchezza, radice di un passato segretamente conservato nel sottosuolo. Il recupero di un sito così importante permetterebbe anche di documentare, alle future generazioni, quei 150 anni di storia della Sicilia durante i quali è stata il più importante produttore di zolfo al mondo.
A fondo valle svetta infine, in tutta la sua bellezza, il Monte Pietraperciata, tutta l’area è già mappata dalla Soprintendenza tra le aree di interesse archeologico del Comune di Centuripe. “Non ci fermeremo” scrivono congiuntamente i portavoce del comitato e i rappresentanti giovanili delle scuole partecipanti, “marciamo per il nostro futuro, per ogni uomo libero che crede ancora in questa Sicilia, in questa terra. Vogliamo che le istituzioni si occupino di noi, vengano qui a darci garanzie come impone la buona politica e il senso civico di ogni cittadino. Ci dispiace ma non saremo la soluzione ad un emergenza rifiuti che dovrebbe essere trattata in modo molto più responsabile e con un occhio di riguardo al futuro di questo paese”.