mercoledì , Gennaio 20 2021

Valguarnera. Diaspora dal PD all’UDC. Altri tre consiglieri, dopo Scozzarella, approdano alla corte di Cesa

Valguarnera. Altri tre consiglieri della variegata ex maggioranza che fa capo al sindaco Draià, lasciano il PD per approdare all’UDC di Cesa. Si tratta dei consiglieri comunali Filippa D’Angelo, Stefano Bentivegna e Carmelo Auzzino che abbandonano il partito “per insanabili incompatibilità”, ma hanno fatto sapere che rimarranno “fieramente” accanto al proprio sindaco. Il mese scorso a compiere lo stesso percorso era stato il presidente del consiglio Enrico Scozzarella, mentre qualche giorno prima era stato il turno del consigliere Filippo Roccazzella che si dichiarò indipendente. Ma il bollettino di guerra continua, perché un pò più indietro nel tempo, diedero le dimissioni dal PD pure Cristofero Alessi e Debora Ruta, costituitisi dopo in gruppo autonomo. Ma potrebbe non essere finita qui, perché anche la sindachessa Draià nei mesi scorsi ha lasciato trapelare che in mancanza di chiarezza anch’ella potrebbe lasciare il PD. Oggi a far da paladino è rimasto il segretario Fabio Arena e altri due consiglieri. Sette su dieci infatti hanno abbandonato, di questi, quattro sono passati all’Udc. Scelta politica o riposizionamento elettoralistico, in vista delle prossime elezioni europee con allo sfondo le amministrative del 2020? Si vedrà. Certo è, che in seno al PD locale è in corso una vera e propria diaspora, una marcia inarrestabile verso il baratro a causa delle innumerevoli contraddizioni interne ed esterne, per la mancanza di autorevolezza, di un gruppo dirigente locale e provinciale e di un sincero confronto politico.
Pubblichiamo alcuni stralci della lettera di addio, dei tre consiglieri D’Angelo, Bentivegna e Auzzino: “Le insanabili incompatibilità con la linea di un partito che non c’è, un partito che pur di sopravvivere ha fatto sue le logiche del Conte Ugolino, hanno preparato il transito verso un pensiero politico nuovo, dove il nuovo rappresenta quella sicurezza che non porta a preoccuparsi di tradire il mandato dei propri elettori.” Così i tre consiglieri che proseguono: “L’UDC, oggi, rappresenta l’unica e forse la giusta sintesi aggregativa per ripartire, dopo aver maturato speranze e ambizioni per la nostra realtà territoriale all’interno di una coalizione che, verosimilmente, non ci ha mai riconosciuti, mai ci ha dato certezze e nemmeno offerto una mano competente. Noi, oggi, vogliamo regalare ai nostri cittadini una posizione alternativa rispetto alle scelte strategiche di un partito, il PD, chiuso nella difesa accanita di politiche già bocciate dagli elettori. A livello locale siamo uniti per un progetto unitario, aperto a chi voglia riconoscersi in un partito di moderati, con unico obiettivo il benessere per Valguarnera.” Filippa D’Angelo vecchia simpatizzante del partito ha detto: “Da sempre ho creduto e sperato che il PD riuscisse a sintetizzare le culture politiche democratiche e riformiste. Ma così non è stato. La fuga di tanti dal PD e le dinamiche a livello non solo locale, ma anche provinciale e regionale, hanno significato un “rompete le righe”, spostando le risorse politiche verso quel progetto, forse post-ideologico, che trova la sua coerenza e concretizzazione di idee nelle scelta dell’UDC. Questo passaggio viene fatto rimanendo fieramente a fianco della sindaca Francesca Draià, continuando il lavoro fatto fino a qui. Non era più possibile rimanere all’interno di un partito dove si provava solo imbarazzo”.

Rino Caltagirone