Catenanuova. Autolavaggista uccide la ex moglie con due colpi di pistola


Catenanuova. Alle 08:30 di oggi, 1 aprile 2019, i Carabinieri della Compagnia di Enna hanno tratto in arresto MARRARO Filippo cl. 68 (51 anni) di Catenanuova per l’omicidio dell’ex convivente CALÌ Loredana, trentanovenne. I militari sono intervenuti a seguito di una segnalazione telefonica giunta sul NUE 112 nel corso della quale un uomo dichiarava di aver appena ucciso la moglie. L’immediato intervento presso l’abitazione del predetto consentiva di individuare l’uomo che, ancora in stato di shock, veniva accompagnato presso la locale Stazione Carabinieri per i successivi adempimenti di natura investigativa. Contestualmente, una squadra rilievi del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Enna si portava sulla scena del crimine, nei pressi di una casa di campagna di proprietà della madre della vittima, ove la donna giaceva esanime.

L’ispezione cadaverica, svolta sul posto da personale medico, confermava la presenza di ferite d’arma da fuoco, attribuibili a due colpi esplosi a distanza ravvicinata. Contestualmente i Carabinieri, dopo aver raccolto le testimonianze di quanti erano in grado di riferire circa l’accaduto, ricostruivano l’esatta dinamica dei fatti che veniva altresì confermata dallo stesso MARRARO il quale riferiva di essersi recato questa mattina sotto casa dell’ex convivente, attendendola e facendola salire a bordo della propria autovettura, trasportandola in seguito sul luogo in cui di lì a breve l’avrebbe fatta oggetto della sua rabbia omicida, da imputare a ragioni di natura squisitamente passionale. Poco prima che la signora andasse a lavorare, era impiegata in uno studio.
La donna, infatti, aveva deciso di interrompere nello scorso mese di agosto una relazione sentimentale durata 18 anni con il suo omicida, relazione dalla quale erano nati due figli di cui una di 16 e l’altro di 12 anni.

Le dichiarazioni autoaccusatorie rese dal reo consentivano agli inquirenti di individuare e sottoporre a sequestro anche l’arma del delitto, un revolver calibro 38 special, senza marca né matricola, illegalmente detenuta e abilmente occultata dal MARRARO in un terreno adiacente un autolavaggio di sua proprietà, con all’interno cinque proiettili due dei quali esplosi.

Tali circostanze, ricostruite nei minimi particolari dagli inquirenti, consentivano di delineare a carico dell’indagato un quadro probatorio dettagliato e inequivocabile in merito all’omicidio della donna. Per tali ragioni, il MARRARO veniva dichiarato in stato di arresto per i reati di omicidio e detenzione e porto di arma clandestina e tradotto, all’esito delle operazioni di rito, presso la casa circondariale di Enna, su disposizione dell’A.G. La salma della vittima è stata trasportata presso l’Ospedale “Chiello” di Piazza Armerina in attesa dell’esame autoptico.

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redazione-vivienna