sabato , Gennaio 23 2021

Troina, premio Gino De Agrò 2019 in questa prima edizione 7 i premiati

A consegnare il premio ‘Gino De Agrò – Città di Troina’ di arti visive, cultura e solidarietà, nella sala Giuseppe Lazzati della Cittadella dell’Oasi Maria SS c’erano la moglie, i figli e i nipoti di Gino De Agrò venuti per l’occasione in paese da Milano dove vivono e lavorano.

Gino De Agrò, scomparso nel 2012, era nato nel 1919 a Troina da dove, quando ancora era un ragazzo si trasferì a Catania per studiare ragioneria. Da Catania, con in tasca il diploma di ragioniere, dopo la morte del padre, lasciava la città etnea nel 1940 per andare con la madre e la sorella prima a Lodi e subito dopo a Milano dove nei primi anni ’50 si laureò in economia e commercio e aprì un studio di commercialista, che ora è diretto dal figlio Paolo. Era un appassionato d’arte e un collezionista di quadri. Gino De Agrò tornava spesso a Troina, paese al quale era talmente legato che ha voluto che le sue spoglie riposassero nel cimitero cittadino del suo paese d’origine. In questa prima edizione, sono stati 7 i premiati. Per la sezione scienza e medicina, il premio è stato assegnato a Gualtiero Ricciardi, fondatore e direttore dell’Osservatorio italiano sulla salute nelle regioni italiane dal 2002. A ricevere il premio per la letteratura è stata Simona Lo Iacono, magistrato nel tribunale di Catania che ha scritto e pubblicato diversi romanzi, l’ultimo romanzo ha per titolo ‘Albatro’ nel quale racconta a ritroso le vicende umane di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, partendo dagli ultimi giorni di vita per risalire all’infanzia dell’autore del ‘Gattopardo’. L’attore Sebastiano Lo Monaco ha ritirato il premio per la sezione teatro. Altri artisti presenti alla cerimonia che hanno ritirato il premio sono stati lo scultore Filippo Scimeca, che è stato docente di scultura in diverse accademie di belle arti italiane, e Domenico Difilippo, pittore, scultore e docente dell’accademia delle belle arti di Bologna. Il premio è stato assegnato anche al giovane pakistano artista emergente Shoab Wazir, pittore scultore e musicista, e Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo, per la sezione solidarietà. Lorefice e Wazir non erano presenti alla cerimonia, per loro hanno ritirato il premio, rispettivamente, Paolo Giansiracusa e Silvestro Rotondo. Tra una premiazione e l’altra, hanno allietato la manifestazione il “Quintet brass’ con la loro musica e gli studenti dell’Iiss ‘Fratelli Testa’ di Nicosia con il ‘Monologo di Essien’, tratto da ‘Le supplici’ di Eschilo e gli studenti dell’Iiss ‘Ettore Majorana’ di Troina con pezzi del musical ‘Pinocchio’.

Silvano Privitera