domenica , Gennaio 24 2021

Valguarnera: amministrazione Draià ha erogato ad oggi oltre 125 mila euro di sole spese legali, insorge l’opposizione

Valguarnera. Ritorna sull’argomento “spese legali” erogate nel corso del suo mandato dall’amministrazione guidata da Francesca Draià, l’opposizione comunale, composta dai consiglieri Concetta Dragà FI, Giuseppe Arcuria, Giuseppe Speranza, Giuseppe Profeta, Mariagrazia Cavallaro “L’Altra Voce”, nonché da Debora Ruta e Fabio Arena.  Spese che sono aumentate vertiginosamente soprattutto nell’ultimo anno. Se nel marzo 2018 infatti, la Giunta comunale dopo quasi tre anni di legislatura, aveva pagato in tutto ben 55 mila euro, di cui oltre la metà al solo avvocato Salvatore Brighina, consulente legale dell’Ente nei primi mesi di legislatura, adesso nel mese di luglio 2019 l’importo raggiunge oltre 125 mila euro, per l’esattezza 125.623. Importo più che raddoppiato negli ultimi 15 mesi.  La Giunta Comunale infatti, non avendo mai istituito un’avvocatura interna, considerato che non ha nel proprio organico un avvocato abilitato alla libera professione, né un posto in dotazione organica di tale qualifica e profilo, si affida a professionisti esterni che comportano  un aumento notevole dei costi di gestione. Ecco a luglio 2019, l’elenco completo dei professionisti e le somme loro erogate. La palma del più pagato al 1^ posto, come compensi va ancora una volta all’avvocato Brighina con 55.736 mila euro; al 2^ l’avv. Currao con 18.875 mila; al 3^ l’avv. Cariola con 8.675 mila; al 4^ l’avv. La Delfa con 7.480 mila; al 5^ l’avv. Balbo con 7.260 mila; al 6^ l’avv. Di Carlo con 6.514 mila; al 7^ l’avv. Gemelli con 5.463 mila; all’8^ l’avv. Cittadino con 4.973 mila; al 9^ l’avv. Gulisano con 3.777 mila; al 10^ l’avv. Bonanno con 3.118 mila; all’11^ l’avv. Bellone con 2.400 mila; chiude la lista l’avv. Moceri con 1.352 mila. Totale complessivo 125.623 mila euro. L’opposizione entrando poi nel merito contesta in particolare un incarico affidato all’avv. Currao per opposizione al ricorso prodotto dal dipendente- ispettore di polizia Municipale Giuseppe Pelligra osservando che nel bilancio 2019 e 2020 è previsto per il legale di fiducia un accantonamento di quasi 7 mila euro. “Considerato- osservano- che il Tribunale di Enna ha accolto il ricorso di Pelligra ordinandone l’immediato reintegro, dopo che era stato licenziato senza preavviso, chiedono alla sindaca l’annullamento della somma da pagare nel 2020, pari a circa 5 mila euro e diffidano gli uffici preposti a dare esecuzione al decreto 18 per eventuale danno erariale. Infine, rivolgono un invito all’assessorato EE.LL a dare corso ad una ispezione in merito agli incarichi legali conferiti dal sindaco Draià da quattro anni ad oggi.”  Cifre che per il loro elevato importo vengono ritenute  inaccettabili. A tale riguardo la consigliera di FI Concetta Dragà che ritorna sul tema dopo qualche mese, per evitare l’affidamento diretto a legali esterni, suggerisce ancora una volta:  “di attivare apposita convenzione  con i Comuni viciniori dotati di Avvocatura interna, tutto ciò ai sensi della legge 244/2007  che  dispone al comma 12  “che gli enti locali possono istituire, mediante apposite convenzioni uffici unici di avvocatura per lo svolgimento di attività di consulenza legale, difesa e rappresentanza in giudizio degli enti convenzionati.”

Rino Caltagirone