martedì , Aprile 13 2021

Aidone: un nuovo incendio ha interessato Morgantina

Aidone. Una comunità sconcertata assiste al nuovo incendio verificatosi nell’area archeologica di Morgantina. Proprio non c’è pace per il sito che martedì pomeriggio è andato nuovamente in fiamme. Non si contano più le volte che l’area viene presa di mira dai piromani.

Il primo incendio circa due mesi fa quando venne bruciata una parte della zona di Serra Orlando e la parte in cui insiste l’edificio termale in contrada Agnese. Questo martedì, le fiamme hanno interessato, purtroppo puntuale come accade ogni anno, contrada San Francesco Bisconti, zona importante perché qui trovano sede i resti monumentali del santuario extraurbano di Demetra e Kore, che è stato completamente interessato dal fuoco, e da dove provengono i capolavori che gli Stati Uniti hanno restituito tra cui: i preziosi Acroliti, la superba testa di Ade e pare anche la Dea, meglio conosciuta come Venere. Danneggiati tutti percorsi e le tettoie che coprivano alcune strutture. Appena un mese fa il nostro quotidiano ”La Sicilia” aveva dato voce all’appello della società civile di Aidone che, per il tramite dell’Ecomuseo “I semi di Demetra”, aveva inviato una dura nota alle più alte cariche istituzionali nazionali e regionali proprio perché stanchi del degrado di Morgantina. Commenta I semi di Demetra: “Morgantina brucia nell’indifferenza di tutte le istituzioni. Nessuna risposta al nostro durissimo appello che vedeva la comunità pronta a collaborare nella ricerca di strategiche soluzioni agli annosi problemi di uno dei siti più importanti d’Europa” “Quel silenzio-aggiunge l’archeologa e guida turistica Serena Raffiotta -insieme a questa ennesima distruzione che danneggia il nostro patrimonio, fanno male a chi ogni giorno si spende per lo studio, la valorizzazione e promozione di Morgantina. Cosa dobbiamo fare per ottenere un riscontro alle nostre richieste? A chi dobbiamo rivolgerci? Cosa dobbiamo fare per salvare Morgantina dalla distruzione generata dall’incuria? E poi, non paga nessuno per questi danni al patrimonio?” E mentre si consuma l’ennesimo incendio, la Soprintendenza di Enna, che ha competenza di tutela su tutto il patrimonio provinciale, è sguarnita da pochi giorni di archeologi, essendo stata trasferita Pinella Marchese, archeologa dirigente del servizio archeologico nominata dirigente del servizio bibliografico. In una provincia che vanta due siti di fama internazionale è inconcepibile che in Soprintendenza e al Parco non ci sia un nutrito staff di archeologi. Sarebbe rimasto infatti solo Patanè.

Angela Rita Palermo