sabato , Gennaio 23 2021

A Sperlinga la rassegna itinerante di cortometraggi a cura di Beppe Manno

Nella giornata del 25 Agosto a Sperlinga, presso il noto Castello, il Comune, in sinergia con il Kiwanis Club e il Rotary Club di Nicosia, ha proposto ai diversi presenti la Rassegna itinerante di Cortometraggi ideata, nonché curata nell’aspetto della direzione artistica, da Beppe Manno. Un evento senz’ombra di dubbio di forte respiro culturale e artistico dove la protagonista è stata la bellezza, quella vera, quella bellezza che pienamente descrive Kant nella sua Critica del Giudizio, volta quindi, nel riassumere tutto il concetto, a suscitare emozioni. E di questo noi abbiamo bisogno. In un mondo freddo e grigio governato dalla razionalità più spinta e cieca, dove ognuno di noi è intrappolato in quella gabbia weberiana, vivendo, così direbbe Chaplin, come “uomini macchina con macchine al posto del cervello”, diventano essenziali questi eventi per elevare il nostro spirito e condurlo nell’apoteosi dell’arte e della forza emotiva da essa suscitata, emozioni che, ancor più della ragione, distinguono l’umana specie dalle bestie. Gli interventi di rito del presidente del Kiwanis Giovanni Cannata, del presidente del Rotary Sasà Rizzo e del Sindaco di Sperlinga Giuseppe Cuccì hanno fatto da tappeto rosso agli interventi di Beppe Manno che con estro e passione ha presentato ogni corto proposto contestualizzandolo sottolineando l’ampio respiro culturale ed emozionale che ciascuna opera porta con sé, un qualcosa di unico che rende l’opera l’originale e, senza falsa esagerazione, un miracolo del sentimento umano. Attraverso le scene e anche i singoli frame la bellezza si è formata ed ha carezzato tutti i presenti, portando con sè anche interessanti spunti di riflessione che, ed ecco qui il più grande dono dell’Arte, sono stati resi universali partendo dalle visioni soggettive del regista e dello spettatore, mischiandosi e diventando un tutt’uno. Così la Rassegna di cortometraggi non è stato più un atto passivo dello spettatore, ma un atto attivo e coinvolgente in cui tutti i presenti sono stati protagonisti dell’elevazione sublime della coscienza umana collettiva.

Alain Calò