giovedì , Gennaio 21 2021

APD Crisas Assoro: sport, accoglienza e aggregazione

Sabato 21 settembre la Crisas Assoro ha presentato alla comunità la squadra che affronterà il campionato di 3° categoria 2019/2020, gli esordienti ed i pulcini. Giovani atleti accomunati dalla passione per lo sport e guidati dal mister Andrea Licata. Il dottore Angelo Parisi, presidente della Crisas e la vicepresidente, Anna Monastra, hanno reso partecipe la cittadinanza dei progetti per il nuovo campionato. Il presidente ha voluto ringraziare i sostenitori e le famiglie che hanno contribuito fattivamente alle necessità immanenti, consentendo a tutti di vivere esperienze arricchenti e formative. Un sentito applauso è andato al maestro Enrico e ai cinque soci qualificati all’uso del defibrillatore e un invito per l’adeguamento della palestra scolastica per le pallavoliste è stato rivolto al sindaco Antonio Licciardo, che ha assunto un preciso impegno: inaugurare a dicembre un centro ricreativo nella piazza principale.

I dati sociali, economici e culturali delineano anche per Assoro una realtà depressa e demograficamente depauperata; emigrano giovani e meno giovani con gravi costi per il welfare e per la comunità, esposta ai pericoli della delinquenza e della dipendenza da stupefacenti, alcol e ludopatie. Enna nella recente classifica del Sole 24 Ore si è classificata ultima fra le 107 provincie per l’offerta di sport e attività culturali.

La mancanza di alternative alla noia induce gli anziani all’isolamento e i giovani all’alienazione. Le famiglie si allarmano, la scuola non ha strumenti per intervenire in maniera efficace, sembra che solo il mercato se ne interessi, insaziabile divoratore di consumatori inconsapevoli.

Il sindaco ha avanzato l’idea di un consorzio dei comuni finalizzato all’offerta di maggiori attrazioni sportive e culturali e ha invitato la Crisas ad aprirsi al CAS perché Assoro possa diventare il volano dell’entroterra ennese nell’accoglienza e nell’aggregazione, con la speranza che altri comuni possano seguirne l’esempio.

Gabriella Grasso