sabato , Aprile 17 2021

Nicosia – XXVII edizione del più antico corteo storico di Sicilia

A Nicosia è il caso di dire “piatto ricco mi ci ficco” in questa due giorni tutta dedicata alla rievocazione storica del corteo trionfale volto al ricordo dell’ingresso in città, avvenuto 484 anni fa, nientepopodimeno che di Carlo V, l’imperatore che governava in un territorio “dove non tramontava mai il sole” grazie alla grande estensione (buona parte d’Europa e l’America latina). E Nicosia, essendo città demaniale (città che quindi aveva i soldi e contava qualcosa all’epoca), e per di più trovandosi in mezzo alla reggia trazzera, è stata meta della visita dell’Imperatore nel 1535, il 17 ottobre per la precisione (anche se qualcuno colloca l’ingresso al giorno prima). Ma chi era questo Carlo V? Chi ha una piccola infarinatura di storia sa che questi è stato il protagonista assoluto della storia Europea nella prima metà del 1500. Figlio di Luigi il bello e Giovanna La Pazza, grazie a tutto l’intrico del parentado, appena nato era già praticamente padrone di mezzo mondo, potendo contare sul Sacro Romano Impero e sull’Impero Spagnolo (e anche su qualche pezzo di Francia essendo nipote dell’ultimo grande Feudatario francese, ovvero Carlo il Temerario). Il Suo grande sogno, che peraltro a suon di eredità gli era stato quasi tutto impiattato, era quello dell’Impero Universale, le glorie del passato Sacro Romano Impero, ma ancor di più, l’Impero Romano. Un sogno che nel 1500 era qualcosa di totalmente anacronistico e che quindi lo pose a scontrarsi per tutta la vita con le pretese e velleità politiche dei principi, nonché del fermento religioso che in quell’epoca spaccò l’Europa in due con il protestantesimo luterano. Un sogno che si scontrò anche con le legittime pretese da parte delle altre Nazioni, la Francia di Francesco I in primis, che si trovava nel bel mezzo del suo Impero, e i turchi ad Oriente che, forti della capitolazione di Bisanzio (1453), spingevano per la conquista dell’Occidente. Insomma, un sogno irrealizzabile che, per quanto potesse essere potente l’Imperatore, lo vide miseramente capitolare, abdicando nel 1556 (e dividendo l’impero in due tra gli Asburgo di Spagna, ramo che nascerà dal figlio, e gli Asburgo di Germania, ramo nato dal fratello) e la morte nel 1558. Ma nel 1535 possiamo affermare che l’Imperatore vivesse una sorta (per certi versi) di “luna di miele” con il proprio popolo e quindi la visita di una persona illustre, in questo caso senza alcun retoricismo, la persona più potente del mondo a quell’epoca a Nicosia è un evento storico che va certamente ricordato (cogliamo l’occasione per ricordare che a Nicosia sono passati anche Mussolini ed Enrico Mattei). Per meglio ricordare il tutto e anche cercare di rievocare (che è un qualcosa di più alto e importante rispetto al ricordo), viene allestito, dall’Associazione Culturale “Corteo Storico Carlo V di Nicosia” e il MOICA di Nicosia, un corteo storico che ha, peraltro, una bella peculiarità in quanto, essendo giunto alla sua XXVII edizione, rappresenta il più Antico Corteo Storico di Sicilia. Inoltre vi è il III Raduno dei Cortei Storici di Sicilia. Tutto ciò grazie all’instancabile forza della Signora Bettina Cascio Gioia e a quanti danno una mano con il sol fine di fare qualcosa di grande per il paese di Nicosia. Una vera e propria festa in cui tutta la popolazione risulta coinvolta, rivivendo letteralmente l’entrata trionfale dell’Imperatore. Venite quindi a Nicosia oggi alle ore 17:30 presso Via Nicolò Sabia dove sotto i nostri occhi rivivrà la storia e alle ore 20:00 l’ingresso trionfale in piazza Garibaldi con l’Esibizione degli Sbandieratori e Musici di Nicosia diretti dal Maestro Giuseppe Tamburello e un momento scenico riguardante la consegna delle chiavi della città e dei donativi all’Imperatore, lettura dei privilegi concessi a cura della compagnia “Briciole d’Arte” nelle persone di Enzo Spinelli e Filippo Giangrasso. La regia, la sceneggiatura e i costumi sono di Bettina Cascio Gioia. A seguire esibizione del gruppo “Sicularagonensia” con balli d’epoca, sfilata sul palco dei cortei ospiti in ordine d’epoca, descrizione dell’avvenimento storico ed evoluzione della moda nel corso degli anni. A conclusione dei saluti uno spettacolo di cabaret. Questo quello che avverrà oggi. Parliamo di quello che è avvenuto ieri, in quanto, proprio per quel “piatto ricco mi ci ficco”, anche nella giornata del 27 i diversi presenti fortunati hanno avuto modo di apprezzare diverse e interessanti attività presso la Chiesa di San Calogero, con una mostra in cui il genio nicosiano dei nostri meravigliosi artisti locali è entrato in simbiosi con la magnifica location: quadri dipinti dalla Sig.ra Carmela Scardino, Monumenti in miniatura realizzati dai Maestri Mario Di Costa e Giovanni Lo Faro, Penne d’arte realizzate artigianalmente con legni pregiati dal maestro ebanista intagliatore Michele Trovato, Opere tratte dalla raccolta “ripercorrendo le orme dei padri” del maestro Salvatore Tamburello e 2 abiti creati dalla giovane stilista emergente Maria Stefania Rubino. Alle ore 19 un interessantissimo convegno dal titolo “Tracce di Carlo V in Sicilia”. Perché, per meglio apprezzare quanto si vedrà oggi, bisogna conoscere. La conoscenza è la prima fonte d’amore. Ed ecco quindi che dopo i saluti dell’Amministrazione, e la presentazione della XXVII edizione del Corteo Storico a cura della presidente dell’Associazione dott.ssa Anna Maria Li Volsi, i due preziosi interventi hanno arricchito il tutto. Il primo ad intervenire il prof. Michele Di Fini, docente di lettere presso il locale Liceo, che ha magistralmente incantato i presenti delineando il contesto storico in cui incentrare la visita di Carlo V, analizzando anche la figura dell’Imperatore nella sua storicità. Ai presenti ha mostrato, attraverso anche le fonti in nostro possesso, il percorso che ha seguito l’Imperatore che dalla costa occidentale della Sicilia, dopo la vittoriosa battaglia di Tunisi, intraprese facendo visita a diverse città dell’Isola tra cui Palermo, Polizzi, Nicosia, Randazzo fino ad arrivare a Messina, raccontando episodi-curiosità sconosciuti ai più e che rappresentano delle piccole perle da custodire (per chi, ovviamente, sa apprezzarle). Il Prof. Calogero Ridulfo, docente-ricercatore di Corleone, ha incentrato il proprio intervento sullo scambio culturale e storico tra Nicosia e Corleone in quel periodo, mostrando come diversi Nicosiani fossero presenti a Corleone. Da segnalare anche gli interessanti spunti offerti dal Dr. Giovanni D’Urso, grande appassionato di Storia locale, che ha arricchito ambedue gli interventi con osservazioni e informazioni frutto di proprie ricerche e che ha voluto con grande generosità esternare ai presenti. Ed è questa la parola che caratterizza tutto l’evento: “generosità”, perché tale è il sentimento degli organizzatori: il loro impegno non per chissà qual secondo fine o guadagno, ma per la comunità vista non come “mezzo per” ma come fine. A conclusione del convegno i presenti hanno potuto apprezzare un contributo musicale (peraltro molto bello, peccato per chi lo ha perso… una vera e propria ciliegina in questa prelibata torta) a cura del Sig. Lillo Caputo e il suo sassofono. Alle ore 21 c’è stata l’accoglienza a cura della Proloco di Nicosia (presieduta da Maria Antonietta La Greca) e passeggiata per le vie del centro.
Alain Calò