giovedì , Febbraio 25 2021

Comunicatone stampa dei 5 Stelle Nicosiani

Udite! Udite! Udite! Grandi novità stanno per sconvolgere la felice cittadina di Nicosia. Perché a breve ci saranno le elezioni. E quindi noi, che siam sempre sulla cresta dell’onda, veniamo a conoscenza di qualche passo che vien fatto per le prossime amministrative. E in questi giorni di inizio autunno quando cadono le foglie, similmente cadono anche le nostre braccia nel ricevere dei comunicati provenienti dalle compagini politiche. Il primo di questi, che ci ha degnato di cotanto onore, è quello dei grillini che dissero un giorno alla formica “il pane per l’inverno tu ce l’hai”. Ma non lo hanno detto solo alla formica, e per rimarcare la loro vicinanza al ministro Topo Gigio Di Maio per il suo eccelso lavoro agli Esteri, han fatto un comunicato per le pubbliche relazioni. Il comunicato, composto da 27 righe in un file docx, rispetta a pieno ciò cha fanno i pentastellati in Italia che, tra democrazia diretta e cambi di governo tipo cambi di fine stagione (giustamente è inizio autunno), la danno a tutti (la notizia, non pensate male). Apriamo infatti la nostra casella di Posta e troviamo non uno, non due, non tre, ma ben 25 destinatari! (per divulgare il verbo ai quattro angoli del pianeta).  Tra questi anche il giornale diocesano (a breve vedremo i grillini mostrare Rosari?). Ma la domanda che tutti ci poniamo chiede un perché. Perché tra questi 25 destinatari non c’è l’Osservatore Romano? Perché non c’è “L’Unione Sarda”? Perché non c’è il “Tv sorrisi e Canzoni”? E, soprattutto, perché non c’è la rivista di “Playboy”?

Già comprendiamo che le nostre indegne menti non dovrebbero porre domande e dovremmo sentirci onorati di accogliere il Verbo grillino e di essere quindi tra i 25 “eletti” a divulgare la buona novella. Una novella che, tra le altre cose, non si capisce se è un comunicato (che il Treccani definisce: “Avviso, dichiarazione, rettifica, inserzione pubblicitaria che, per lo più a pagamento e senza responsabilità della redazione, vengono pubblicati in un giornale per conto di uffici o di persone private: c. stampa, comunicazione fatta o inviata da autorità, enti o singole persone alla stampa e poi da parte di questa diffusa; c. commerciali, nelle trasmissioni radiofoniche, inserzioni pubblicitarie spesso costituite di semplici slogan) per come indicato nel corpo della mail, oppure un resoconto (sempre dal Treccani: “Relazione, in genere particolareggiata, di un fatto o di una situazione, o di quanto è stato trattato, discusso e deliberato in una riunione di enti e organi pubblici e privati: r. orale o scritto; fare, presentare, pubblicare il r. di una spedizione scientifica, di una missione diplomatica, di un’ispezione; preparare il r. di un congresso, di un convegno politico o sindacale, di una seduta della Camera o del Senato, del Consiglio regionale, ecc., da parte di giornalisti di quotidiani o di reti radiotelevisive; un r. esauriente, ampio, dettagliato, preciso o breve, generico, sommario”). Vabbè, non impuntiamoci su queste cose. Apriamo il “documentone”. Clicchiamo e la prima cosa che compare è il logo del partito a caratteri cubitali che, a ‘sto punto suggeriamo, da Movimento 5 Stelle dovrebbe chiamarsi “Movimento ingrandimento x5”.

Ma spostiamoci a quelle 27 righe che cambieranno per sempre i destini di Nicosia. E per far ciò ci avvarremo di un approfondito studio esegetico (il grassetto è l’originale del “Verbo”)

 

Titolo: Resoconto della riunione politica del 4 ottobre 2019

Sul Resoconto abbiamo già detto la nostra. La cosa che salta all’occhio che giusto giusto il 4 ottobre, giorno di San Francesco (che parlava con gli animali, compresi i grilli), c’è stata una riunione politica (ma a questa non ci hanno invitato… forse son stati invitati gli altri 24?). Solo una domanda, però: la torta era buona?

Mentre i diversi gruppi politici in queste settimane si stanno preparando nel solito modo, ovvero pensando solo a come vincere questa tornata elettorale, noi abbiamo deciso di scardinare questa ‘antica tradizione’ fatta solo di nomi, parentele e conta di probabili voti, pensando innanzitutto ai problemi reali di Nicosia.

Da queste parole emerge che tutti gli altri sono brutti, sporchi e cattivi, mentre loro sono i grandi statisti che pensano alle prossime generazioni. Peraltro hanno deciso di scardinare l’antica tradizione fatta solo di nomi, parentele e conta di probabili voti, quindi la nuova tradizione sarà fatta di cognomi, non ci saranno più parentele (quindi Giancarlo Cancelleri e Azzurra Cancelleri da ora in avanti faranno proprio il mantra “fratelli e sorelle solo al convento), e non si conteranno più i voti (giustamente se a far di conto è Di Maio magari a potrebbero sorgere serie difficoltà ad arrivare al numero 3… al rogo quella fascista della matematica).

Per questo motivo organizzeremo nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, fino a ridosso delle elezioni amministrative, una serie di incontri con la presenza di ministri, sottosegretari, componenti di commissioni e parlamentari regionali, nazionali ed europei che possano aiutarci a risolvere o dare soluzioni ai tanti problemi che affliggono la nostra città.

Non abbiamo capito come intendere questa parte, se una minaccia (nel senso che a Nicosia dovrebbero riversarsi questi esponenti…) oppure ridere pensando, uno a caso, a Fioramonti o Toninelli che ci aiuteranno “a risolvere o dare soluzioni ai tanti problemi che affliggono la nostra città” (già mi immagino il primo che chiederà di togliere il Crocifisso del Padre della Provvidenza, il secondo di fare un tunnel che ci porti direttamente al Brennero prolungando in maniera esponenziale la “Nord-Sud”).

Vogliamo sfruttare al massimo la presenza dei nostri rappresentanti istituzionali al governo del paese e dentro tutte le istituzioni regionali, nazionali ed europee ed insieme ai cittadini nicosiani far conoscere la nostra realtà in questo momento difficile

Torna qui la minaccia di prima. Ora ci chiediamo: se già il momento è difficile, perché infierire ulteriormente? Diciamo sempre che i piccoli paesi possono riscattarsi attraverso la Cultura, ma capite bene che la continua presenza di esponenti grillini potrebbe portarci ad una media culturale che ci porterà a vedere Barbara D’Urso come una vivente Saffo?

Siamo consapevoli che è una battaglia persa in partenza,

Vale il dubbio amletico del “ci sono o ci fanno”?

gli altri gruppi politici forti sul territorio negli anni hanno costruito una rete forte clientelare, con parenti e uomini distribuiti in tutti i punti chiave del potere nicosiano.

Giustamente manca a Nicosia l’Azzurra Cancellieri di turno. Comunque questo capoverso fa capire che tutti i sindaci fino ad oggi sono stati brutti, sporchi e cattivi, saliti perché i nicosiani non hanno spina dorsale (che miracolosamente riacquistano se votano i Cinque Stelle).

Smontare una macchina da voto così collaudata è un’impresa difficile.

 Meno male che stiamo parlando dei grillini. Ma voi vi immaginate se, ammettendo l’esistenza di siffatta macchina, dopo averla smontata riuscissero a rimontarla a loro immagine e somiglianza (perché al momento sembra di rileggere in chiave moderna “La volpe e l’uva”, ribattezzata per l’occasione “il grillino e la poltrona”).

Si stanno preparando le ennesime liste folte di volti tristemente conosciuti, in cui non esiste destra, sinistra, ideologie o programmi, ma solo somme di voti, tra i soliti portatori di pacchetti elettorali, il tutto a discapito della popolazione che inerme o consapevole come al solito accetterà queste situazioni, salvo poi lamentarsi 24 ore dopo che le elezioni sono terminate.

 Ma i grillini non avevano detto di non essere “né di destra, né di sinistra”? Comunque una cosa è qui azzeccata: la povera popolazione romana che, inerme o consapevole, sta accettando questa situazione, salvo poi lamentarsi dopo 24 ore dalle elezioni in cui hanno eletto (ancora non si è capito come) la Raggi (forse più che 24 ore son passati 24 secondi).

Nel nostro piccolo vogliamo dare una speranza ai cittadini nicosiani

 E qui tutti a pensare “dai, ora dicono che metteranno fuori legge il grillismo”

quelli onesti, quelli scartati da ogni giro che conta, quelli che non hanno ottenuto favori e probabilmente pure quelli che i favori li hanno ottenuti,

 Giustamente non si butta via niente… la schiena ritorna dritta solo se si vota M5S

ma ora vedono una città nel degrado più totale con un’emigrazione che ha svuotato le strade, con tanti giovani costretti ad andare via, con le imprese che chiudono e contribuiscono alla desertificazione del territorio, con le tasse e le bollette di acqua e rifiuti in aumento e con servizi scadenti. Con strade di collegamento ridotte a trazzere, senza infrastrutture degne di un paese civile.

 Ma in questi ultimi due anni non c’è stato il M5S al governo? Dico… magari riportare il tribunale no? Bonafede di nome e di fatto: bisogna avere buona fede come un granello di senape (e un bel po’ di soldi da sganciare) a Casaleggio… altrimenti non si possono spostare i monti, figuriamoci i tribunali.

 Vogliamo dare un pizzico di speranza e tentare di invertire la rotta verso il baratro e questo dobbiamo e vogliamo farlo insieme ai cittadini nicosiani.

 Bene, quest’ultimo periodo ci rasserena: ci salveranno dal baratro! Quindi se si candidano non si voteranno neanche loro.

Gli attivisti nicosiani del Movimento 5 Stelle

Questa la firma (n.d.r.: per correttezza anche se la mail riporta: Giuseppe Trapani – organizer MeetUp Nicosia 5 Stelle). Una volta i latini pretendevano, per sentirsi orgogliosi dell’appartenenza, di mettere in maiuscolo i “Latini”. Avremmo preferito, ma questa è una loro scelta, una N maiuscola in “Nicosiani”. O forse, dopo aver detto a tutti brutti, sporchi e cattivi, corrotti, parentopolari e chi più ne ha più ne metta, non si sentono orgogliosi di dirsi Nicosiani? Non ci importa, ma un appello a questi cari amici va fatto: siete di passaggio, si sta scoprendo la vacuità generale del Vostro (Vi rispetto e Vi metto il maiuscolo) movimento… forse è l’ora di incominciare a riflettere che la vera politica non è la mancetta del reddito di cittadinanza, ma un’arte e uno studio e come tale richiedono impegno e sacrifici. Quando ci spiegherete l’impegno e il sacrificio di Di Maio per diventare Ministro degli Esteri (con interesse particolare al “Venezuela di Pinochet”?), forse allora sarete “leggermente” più credibili.

Vi saluto augurando a questa povera terra che è Nicosia di non essere mai e poi mai rappresentata da un iscritto ad un movimento il cui fondatore ha alzato i livelli della politica con un “Vaffa”.

 

Alain Calò