martedì , Gennaio 19 2021

Piazza Armerina. Sversamento linguistico-polemico tra i Consiglieri Vullo e Zagara

Non avremmo mai immaginato di sollevare un simile vespàio nella quiete della ricca, per arte e cultura, città di Piazza Armerina.
Basta stuzzicare un poco ed apriti cielo, ma questo è il corretto lavoro dei giornalisti, non a 90 gradi che piacciono molto -in particolare- ai rappresenti politici e a chi ci governa, i quali preferiscono solamente chi copia le loro comunicazioni. Purtroppo di questi colleghi ne abbiamo a iosa; speriamo che non succeda mai nella scrivente Redazione.

Ma andiamo al dunque, l’articolo di riferimento è riportato -con relativo link- in calce. Poco fa abbiamo ricevuto la seguente nota a firma del Capogruppo di Diventerà Bellissima in Consiglio comunale. Dino Vullo, che così scrive:

Dino Vullo

“Il sindaco Cammarata NON È rinviato a giudizio. la nuova “giornalista” Anna Zagara, da Consigliere comunale di opposizione, si permette di diffamare il sindaco, asserendo il falso pur di screditarlo. Il sindaco non è rinviato a giudizio. Ma ci chiediamo come sia possibile. Come sia consetito a chi esercita una carica elettiva, in questo caso di consigliere comunale, quantomeno per ragioni di opportunità, di parteggiare attraverso quello che dovrebbe essere un canale di informazione, firmando una notizia su un fatto di cronaca giudiziaria, permettendosi, aldilà dell’etica professionale, di asserire una falsità pur di screditare il sindaco. D’altronde una vera giornalista non avrebbe mai commesso un errore di questo genere. Fatto gravissimo che segnaleremo a tutte le autorità competenti.
Ringraziamo “Vivienna” per avere voluto tempestivamente rettificare e ristabilire verità. La consigliera, neo giornalista Zagara ha perso l’ennesima occasione per tacere. Oggi, a maggior ragione ne chiediamo le sue dimissioni dalla carica di consigliere comunale”.

(n.d.r.: la nuova “giornalista” Anna Zagara, non ci risulta essere una giornalista, a tempo perso collabora con la nostra testata giornalistica con Suoi pensieri, che non possono essere considerati neanche editoriali, e come dimostra la presenta news, diamo sempre a tutti diritto di replica, e se tirati noi in ballo: controreplica. Tempo addietro ci è capitato che un Sindaco, dell’ennese abbia perfino chiesto che come redazione “dovevamo licenziare una nostra corrispondente” (non giornalista): ebbene il Cdr di ViviEnna le ha conferito l’incarico di Coordinatrice segreteria redazionale.

Risponde così la Consigliera Anna Zagara:

Anna Zagara

“Leggendo intervento del consigliere Dino Vullo, rilevo che lo stesso si dimostra impreparato, cosa abbastanza ovvia, nel campo della procedura penale, ma ciò che è molto più grave nella tutela dei diritti costituzionali, soprattutto delle persone elette direttamente dal popolo le quali non possono essere dimissionate se non alla propria coscienza. Per quanto riguarda la prima lacuna, e di questo mi scuso, ho confuso l’avviso delle indagini preliminari con il rinvio a giudizio; fattispecie che comunque vedono il nostro sindaco nella figura di indagato. Inoltre un chiaro esempio di diffamazione aggravata mezzo stampa, è quello del consigliere Vullo e di quelli che hanno sottoscritto nei confronti della sottoscritta dott.ssa Anna Zagara consigliere comunale. A nulla rileva, in quanto inesistente, la qualifica di neo-eletta della sottoscritta che, è consigliere e basta.
Mi riservo pertanto, anche per creare legittimi punti di confronto, denunciare l’inetta querela nei confronti del neoeletto signor Vullo per l’argomento de quo.
Soltanto nella mente di un politico le cui radici hanno attecchito in luogo malsano, può essere considerata diffamazione l’attribuzione di qualifiche peculiari al procedimento in essere quali l’indagato, l’imputato e il rinviato a giudizio, in quanto interconnesse con il principio di obbligatorietà dell’azione penale senza toccare l’onorabilità del presunto reo. Sarebbe meglio dunque che tutti ci dessimo una regolata e che scrivessimo dopo avere attentamente meditato ed essersi informati sulla materia trattata”.

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