sabato , Aprile 17 2021

“I fotografi abbracciano Nicosia” XII edizione

Nicosia abbraccia l’arte e l’arte abbraccia Nicosia. E l’Arte, quella vera, quella umana, quella con la A maiuscola, è stata assoluta protagonista lo scorso 11, 12 e 13 Ottobre con la XII Edizione de “I Fotografi abbracciano Nicosia”. XII perché questa storica rassegna, fondata nel 1996 da Adriano La Blunda e Salvatore Leonardi, ha lasciato il segno nel cuore di molti nicosiani, amanti della fotografia e del bello. E allora, dopo una pausa di qualche anno e dopo il testimone raccolto dal Movimento per la Difesa dei Territori, valente associazione presieduta dal vulcanico Fabio Bruno, è, come la Fenice, risorta e splende nuovamente viva e vigorosa.

E innovativa perché la collaborazione con Debora Leonardi, figlia di Salvatore, assoluta eccellenza nicosiana nel campo del Cinema, ha portato l’innestarsi della settima arte all’interno di questa manifestazione, abbracciando quindi un mondo amplissimo fatto non solo dalla fotografia, ma anche dal cinema. Finalmente Nicosia ha potuto assistere a masterclass e workshop degni del loro nome, di eventi che hanno reso giustizia al cinema e alla fotografia grazie ai vari nomi, che con umiltà e senza quella spocchia dell’ “io son io e voi non siete”, sono intervenuti e hanno arricchito, con interventi interessanti e coinvolgenti, questi tre giorni. Da segnalare anche come questo evento segna l’ennesima pietra miliare sul valore onesto della collaborazione tra associazioni, mossi semplicemente dal nobilissimo intento di fare qualcosa per il territorio senza tornaconti personali. Perché con questa manifestazione non è il singolo, ma l’intero territorio a vincere. Ed ecco perché, ancor prima di inoltrarci sul programma vissuto e assaporato, non possiamo non citare chi ha affiancato l’MDT: oltre al Comune di Nicosia e Debora Leonardi per come sopra accennato, hanno collaborato l’Associazione Dacosa Nascecosa, l’Associazione Veicoli Storici e la Confcommercio di Nicosia, tre tra le più operative (assieme all’MDT) e valevoli associazioni presenti nel territorio e a cui tutti i cittadini nicosiani dovrebbero essere grati per quello che, instancabilmente, fanno. Ma tante ancora sono le realtà che hanno decretato il successo di questa manifestazione, ed è giusto quindi cercare di citarLe rivedendo e analizzando il programma (ricchissimo) della tre giorni. Si è cominciato giorno 11 ottobre al Cineteatro Cannata con la proiezione per le scuole medie di “Ci vuole un fisico” con dibattito “essere e apparire” con le attrici Anna Ferraioli e Francesca Valtorta (questo la mattina). Il Pomeriggio sono cominciate le inaugurazioni delle varie mostre, tutte splendide e tutte con un insito significato (il valore di questa tre giorni non è soltanto per gli appassionati di fotografia, ma anche per tutti gli altri, avendo, attraverso gli scatti, offerti diversi spunti di riflessione). Riflessione che passa con la mostra di Emilio Verde “La terra dei fuochi”. Sappiamo benissimo il tema delicato legato a questa espressione, attualissima e tragica che attraverso lo scatto si universalizza e tocca ciascuno di noi ancor meglio di qualunque articolo di giornale o convegno. A seguire una mostra che si è distinta per la particolarità e anche per l’ampio messaggio lanciato, tra i più belli e importanti che si sono potuti ammirare in questa rassegna, ovvero la mostra Terra e colori di Sicilia degli artisti fotografi del CSM di Nicosia (sita presso l’Androne del Palazzo Comunale). Una mostra che per la bellezza ha lasciato molti a bocca aperta, peraltro mostrando degli angoli mozzafiato e che qualcuno, pur essendo del territorio, ha conosciuto grazie a questi meravigliosi scatti.
La prima serata si è conclusa al Cineteatro Cannata con la proiezione del film “il più grande sogno” e del corto “Sveglia”, con dibattito con l’attore protagonista del film Mirko Frezza e con il regista del corto Matteo Branciamore e la partecipazione delle attrici Anna Ferraioli e Francesca Valtorta.
E siccome il piatto e ricco, e fu sera e fu mattina, è arrivato il secondo giorno con altrettanti e interessanti eventi. La mattina, presso il cineteatro Cannata, vi è stata la proiezione per le scuole del film “il più grande sogno” e del corto “Sveglia”, con dibattito con l’attore protagonista del film Mirko Frezza e con il regista del corto Matteo Branciamore. Alle ore 11 presso la Chiesa di San Calogero vi è stata l’inaugurazione della mostra di Alessandro Dobici, “20 anni di fotografia”. Dobici, maestro assoluto della fotografia, ha ricevuto nella stessa giornata, però durante la serata presso il cineteatro Cannata, il premio alla carriera. Nel pomeriggio, dopo una passeggiata con foto a tema in giro per la città (Nicosia è un paese, che per arte e cultura si presta molto a regalare angoli e spunti per essere immortalati da un obiettivo), l’Androne comunale ha ospitato due workshop. E sono stati due workshop interessantissimi e coinvolgenti anche per chi di fotografia e di cinema “non ne mangia”. Istrionico, ma semplicemente magnifico, Francesco Ferla, architetto, fotografo e digital artist, che ha incantato il pubblico affrontando il tema “La creazione del concept della fotografia d’architettura”, corredando il tutto mostrando alcuni propri lavori, e a seguire il simpatico e coinvolgente workshop dal titolo “l’evoluzione dell’attore” con Mirko Frezza, Matteo Branciamore, Anna Ferraioli, Francesca Valtorta e Luca Murri. A seguire una mostra che, ci permettiamo di introdurvi con una domanda: chi di voi non si ricorda di “The Italian Job”? O meglio, di “Un colpo all’italiana”? Questo celebre film quest’anno festeggia i 50 anni dalla sua uscita (ha poi avuto un remake nel 2003) ed è il titolo, per quanto concerne quello in inglese, della mostra del Maestro Franco Turcati. E qual sede migliore se non quella dei Veicoli Storici? Aggiungiamo poi le Mini Cooper del film e la magia, la simbiosi tra lo scatto e la concretezza creano, non ce ne vogliano i fotografi, un quadro splendido. La serata, come accennato, è stata dedicata alla consegna del premio “I fotografi abbracciano Nicosia” a Alessandro Dobici. Durante la serata vi è stata la proiezione del trailer del corto girato a Nicosia con attori Nicosiani nell’edizione del 2017. L’intera serata è stata presentata dall’eclettico attore Luca Murri (che tutti noi ci ricordiamo nel cortometraggio “Un amato funerale” girato a Nicosia). Da segnalare gli interventi, molto apprezzati, della scuola di danza YoDanza, e delle cantanti Ilenia Faro, Alessia Maiuzzo e Maria Bruno.
E siccome non c’è due senza tre, il terzo giorno ha offerto altre bellissime esperienze. La mattina, in occasione delle giornate FAI, le nostre montagne, e quindi la natura Nicosiana, è diventata oggetto degli obiettivi fotografici. Il pomeriggio l’apoteosi di una conclusione in bellezza grazie alle tre grandi realtà nicosiane dei Veicoli Storici, Dacosa Nascecosa e la Confcommercio, i primi due allestendo, attraverso il loro “settore” (i veicoli storici appunto per i primi, la moda attraverso il riciclo per i secondi) la città di Nicosia, trasformandola in un vero set dove la città è entrata in simbiosi con la moda e con le auto d’epoca. Con l’iniziativa “un giorno da fotomodella” in piazza con sfilata di moda e musica che ha coinvolto non soltanto i fotografi, ma tutta la popolazione. E infine, presso Largo Mercato, i vari ospiti hanno conosciuto ancora una volta non soltanto il genio della creatività nicosiana, ma anche le eccellenze culinarie e la grande ospitalità nicosiana grazie alla degustazione di prodotti tipici a cura della Confcommercio di Nicosia.
Non sono i Nostri complimenti di rito, ma sentiti. Non sono con un secondo fine, per avere qualche visualizzazione in più o una pacca sulle spalle. Non siamo una tipografia che amplifica comunicati stampa, ma scriviamo articoli non quando ci sono commissionati, ma quando pensiamo che valga la pena scrivere un articolo. Sono quindi complimenti per certi versi commossi perché questa tre giorni ha mostrato le grandi qualità di Nicosia. Ha mostrato la collaborazione, la qualità, la genialità, l’ospitalità, la caparbietà, le generosità, anche la “pazzia” del nicosiano. Ha mostrato ad un obiettivo fotografico l’umanità e la dignità del voler fare qualcosa con l’unico fine non un freddo guadagno monetario personale, ma l’esaltazione a 360° di questo paese. Ed ecco che la più bella fotografia di questi giorni è composta dai tanti volti, anche quelli che non abbiamo nominato, che le mattina si svegliano e pensano e operano per il rilancio di questo territorio. Con umanità, con umiltà, con orgoglio e con una nobiltà d’animo che caratterizza molti nicosiani.

Alain Calò