sabato , Febbraio 27 2021

Valguarnera: Asp ordina chiusura Ecopunto e Autoparco per carenze igieniche e strutturali. I tre gruppi di opposizione chiedono pure la revoca del servizio alla General Montaggi

Valguarnera. Piove sul bagnato sulla “questione rifiuti” in paese. I capigruppo consiliari di opposizione: de “L’Altra Voce” Giuseppe Speranza, di FI Concetta Dragà, del PD Fabio Arena, chiedono al dirigente dell’Ufficio Tecnico comunale e per conoscenza al Prefetto, la revoca immediata della ditta General Montaggi, afferente l’affidamento incarico per la raccolta e smaltimento rifiuti, nonché la chiusura dell’Ecopunto di zona Macello e dell’Autoparco RSU di contrada Paparanza Tutto ciò a seguito comunicazione del dipartimento di prevenzione dell’Asp di Enna, acquisita agli atti del Comune in data 15 novembre e di cui le forze di opposizione ne sono venute a conoscenza adesso. I tecnici di prevenzione infatti durante il sopralluogo effettuato nei mesi scorsi, avrebbero riscontrato diverse criticità: nell’Ecopunto dell’ex macello la pavimentazione non idonea perché non impermeabile, l’area non attrezzata sufficientemente per lo smaltimento di materiali ingombranti ma sopratutto sprovvista di D.V.R. certificazione di agibilità, igienico-sanitaria e fatto non trascurabile, trovasi a ridosso di case e palazzi i cui rifiuti potrebbero nuocere alla salute dei residenti. Invece in contrada Paparanza, nell’area destinata ad autoparco e alla momentanea raccolta su camion della frazione umida, i tecnici Asp avrebbero riscontrato gli stessi inconvenienti dell’Ecopunto, ovverossia certificazioni ed autorizzazioni mancanti e il conteiner adibito ad ufficio sprovvisto di allaccio alla rete idrica. Per le difformità riscontrate, il dipartimento di prevenzione ha chiesto la chiusura delle due aree ispezionate. I tre gruppi politici evidenziano in una nota che da diversi anni chiedono a diversi organi di controllo, di verificare la regolarità del cantiere di servizio affidato prima alla Progitech e dopo alla General Montaggi e che già nel dicembre dell’anno scorso l’Asp aveva rilevato irregolarità nella gestione del cantiere, tanto che gli atti furono subito trasmessi alla Procura della Repubblica. Mettono altresì in risalto che il mancato rispetto delle regole sulle norme che regolano la sicurezza sui luoghi di lavoro comprese quelle igienico- sanitarie, comportano un risparmio per le aziende e quindi un utile improprio. I tre gruppi consiliari scrivono inoltre: verificato che le irregolarità evidenziate non erano state rimosse, hanno chiesto al Dipartimento di Prevenzione un ulteriore sopralluogo che è stato effettuato nei mesi scorsi dal quale è scaturito il provvedimento di chiusura dei due siti. Per tutto ciò invitano il sindaco ad assumere i provvedimenti consequenziali. Non solo. “Ma alla luce del fatto- conclude la nota- che con determina dell’UTC del 29 novembre scorso, si proroga l’incarico alla ditta Genral Montaggi, ovvero la medesima ditta che da diversi mesi gestisce irregolarmente i due cantieri di servizio, si ritiene che dovrebbe essere sanzionata ed esclusa dalla partecipazione a gare e ad affidamenti diretti.” Chiedendo pure l’annullamento in autotutela della determina dell’ufficio tecnico del 29 novembre e di conoscere le iniziative assunte nei confronti delle ditte che ad oggi hanno gestito i cantieri di servizio in difformità alle norme di sicurezza ed igiene sui luoghi di lavoro.


Rino Caltagirone