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Il Telegraph di Londra: vale la pena visitare il sito archeologico Canalotto a Calascibetta

Calascibetta. Un ambiente naturale incantato, testimonianze di monachesimo bizantino nella pietra, culla del cristianesimo nel cuore della Sicilia. Con queste parole alcuni studiosi hanno definito l’insediamento rupestre di Vallone Canalotto, sito a quattro chilometri da Calascibetta. Un’eccellenza archeologica, che va dall’età tardo-romana a quella bizantina, balzata in questi giorni all’attenzione dei media internazionali. A menzionare infatti il sito archeologico xibetano è stato il Telegraph. Il prestigioso quotidiano inglese ne ha parlato, nella versione online, a seguito di una speciale classifica che colloca Canalotto al quinto posto su alcuni luoghi segreti del mondo che vale la pena visitare. Unico luogo in Italia, il “villaggio nella roccia” è stato scelto dal Tour operator “Hayes&Jarvis” tra le oltre centomila destinazioni, sulla base delle recensioni messe insieme negli ultimi sette anni. Nel 2000 fu l’Archeoclub di Enna, che coinvolse l’allora amministrazione comunale guidata dal sindaco Calogero Zaffora, a riscoprire e pubblicare gli studi, le foto e i rilievi dell’importante sito. Da quel momento è stato un continuo crescente. Nel 2011, grazie al lavoro di Marcella Gianfranceschi, che a Calascibetta ha ricoperto anche la carica di assessore alla Cultura, e di Alessandro Matina, l’insediamento rupestre ottenne, a pari merito con altri siti del Paese, il titolo di “Meraviglia Italiana”. Testimonianza di una delle dominazioni più importanti della Sicilia, quella bizantina, che assoggettò l’Isola dal 535 all’827 d.C, Canalotto, inserito nell’estesa valle del fiume Morello, è gestito dall’associazione culturale “Hisn al-Giran”. Per visitare il sito, attraversando il Demanio forestale, occorre contattare l’associazione culturale, altrimenti lo si può raggiungere tramite un percorso tortuoso e impegnativo. Da diversi anni l’area archeologica è metà di diversi studiosi, provenienti anche dall’estero, e la sua importanza, oggi, è rimarcata anche dalla classifica riportata dal famoso quotidiano londinese.

Francesco Librizzi