giovedì , Febbraio 25 2021

A Leonforte si è assistito all’ennesima farsa della sanità ennese

Leonforte. La popolazione tutta era stata invitata a un convegno, all’auditorium dell’istituto superiore E. Medi, dedicato alla diagnostica e terapia del carcinoma mammario, in preoccupante aumento. E’ di fondamentale importanza conoscere la realtà tumorale del territorio leonfortese ed ennese, per la programmazione di interventi sanitari preventivi, diagnostici e terapeutici e per poter intervenire rapidamente; per ciò erano stati coinvolti: Ruggero Razza, assessore alla salute della regione siciliana; Antonio Scavone, assessore alla famiglia della regione siciliana e naturalmente il direttore generale dell’Asp di Enna il Francesco Iudica. I lavori sono cominciati in ritardo e con un mal celato nervosismo delle forze dell’ordine, costrette a ridimensionare una manifestazione spontanea del Comitato Pro Salute. Un capannello di persone mosso solamente dal desiderio di denunciare ai vertici ASP la condizione di “scatola vuota” del Ferro/Branciforti/Capra. Dopo i saluti di prassi il sindaco di Leonforte, Carmelo Barbera, ha scagliato i suoi strali contro l’assessore Razza, occupato a raccontare il blitz presso la locale RSA Villa Maria e ad annunciarne di nuovi ovunque: “troppa grazia averlo a Leonforte per ben due volte nel giro di 48 ore” ha ironizzato il sindaco Barbera, indignato per i continui tagli al nosocomio leonfortese. Di rimando il dott. Iudica ha spiegato la necessità di ottimizzare le risorse concentrandole all’Umberto I e decentrando in periferia le specializzazioni, non soffermandosi però sulla rete viaria che impedisce e rallenta i mezzi di soccorso, competenza quest’ultima di altro assessorato. Il sistema sanitario locale è fallace e se i piccoli presidi sono solo simulacri, i grandi come l’Umberto I, risultano insufficienti e anche se l’ass. Razza fosse stato presente le rimostranze dei sindaci afferenti all’F/B/C avrebbero ottenuto solo silenzi. Il convegno, che avrebbe potuto essere svolto meglio altrove e in forma di screening gratuito, si è concluso nella tarda mattinata e con il solo pubblico degli studenti dato che la maggior parte degli adulti si era defilata dopo la querelle iniziale e dopo essersi approvvigionata al ricco buffet. La risposta al perché un territorio totalmente privo di poli industriali sia afflitto da un numero sempre crescente di tumori è rimasta inevasa così come poco si è parlato di numero e asettici dati relativi ai fenomeni tumorali.

Gabriella Grasso