sabato , Gennaio 23 2021

Disagi e accorpamenti per le scuole di Leonforte, accuse di autoritarismo ad una dirigente scolastica

La razionalizzazione della rete scolastica siciliana interesserà 12 istituti anziché i 46 previsti. Il calo delle iscrizioni conseguenziale al crollo demografico e all’inarrestabile spopolamento, ha portato all’accorpamento di più istituti scolastici e fra questi pare che verrà coinvolta anche la scuola elementare N. Vaccalluzzo di Leonforte, da aggregare all’I.C. Pantano di Assoro. Per ragioni numeriche il Pantano è infatti più attrezzato della Vaccalluzzo. Queste sembrano le intenzioni, non ancora ufficiali, dell’assessore regionale all’istruzione e alla formazione professionale Roberto Lagalla, in merito al piano di ridimensionamento della rete scolastica per l’a.s. 2020/2021. La notizia ha destato disapprovazione nella comunità leonfortese, colpita anche dalla situazione di grave disagio dell’ICS “Dante Alighieri”. Giorno 4 di febbraio i genitori, i consiglieri e gli insegnanti riunitesi presso la sala consiliare hanno iniziato una raccolta firme per supportare la lettera inviata alle: O.O.S.S. CGIL, UIL, CISL, GILDA della provincia di Enna, al Ministero della Pubblica Istruzione, all’Assessore Regione Sicilia alla P. I. e Formazione Prof. Lagalla, al Dirigente dell’USR All’U.S.P. di Caltanissetta/Enna, al Sindaco del Comune di Leonforte, al Sindaco del Comune di Nissoria, al Tribunale dei minori e al comando dei Carabinieri del comune di Leonforte. La lettera vuole informare tutti gli uffici competenti del “modus operandi” della nuova Dirigente Scolastica Maria Filippa Amaradio, insediatasi nel mese di settembre. “La gestione autoritaria della dirigente ha contribuito a creare un clima di incertezza e ansia nei genitori, e anche di contrasti tra i genitori dei due comuni, Leonforte e Nissoria, oltre che negli insegnanti, compromettendo il clima di partecipazione e sintonia generale che ha sempre caratterizzato la vita della nostra scuola”. Si legge nella lettera e ancora “La D.S. non sa mantenere un dialogo con i vari soggetti della vita della scuola, siano essi docenti, personale ATA o genitori. Dimostrazione della incapacità a collaborare sono le dimissioni da parte dei docenti dalla carica di collaboratori, funzioni strumentali e coordinatori di classe, compromettendo in tal modo il buon funzionamento di tutta l’Istituzione Scolastica. A questo proposito segnaliamo alcuni disservizi come l’utilizzo improprio dell’insegnante di sostegno, la mancanza di copertura assicurativa per le attività di pre e post scuola, gli incidenti in itinere lungo il tragitto casa-scuola, le iniziative realizzate all’esterno dell’edificio scolastico, come i viaggi d’istruzione, gli scambi culturali, le visite ai musei o la partecipazione a particolari eventi. La difficile comunicazione scuola-famiglia nonostante le chiare indicazioni del MIUR. L’impossibilità di utilizzare le LIM sia perché i computer necessitano di manutenzione e sia perché non c’è collegamento a internet, ma non possono utilizzare neanche le vecchie lavagne in ardesia, perché sono talmente vecchie che il fondo su cui scrivere è così usurato da non poter tracciare nessun segno con i comuni gessetti. A tal proposito si sono richiesti gessetti con una pasta più morbida tali da potere permettere di scrivere con più facilità, ma la D.S. è stata talmente sorda a tale richiesta che i ragazzi stessi hanno fatto una colletta per poterli comprare e potere lavorare dignitosamente. Ancora: l’I.C. Dante Alighieri negli anni passati ha sempre partecipato ai giochi sportivi qualificandosi anche a livello nazionale, ma quest’anno non ci sarà alcuna partecipazione. Quest’anno, sempre per motivi di sicurezza non è stato possibile organizzare nessun progetto ed è stato bloccato, senza alcuna motivazione precisa, il progetto“AliCoro” avviato nel mese di novembre dalla prof.ssa Pecora, progetto volto soprattutto all’inclusione degli studenti diversamente abili, e che coinvolgeva più di 30 ragazzi di tutto l’Istituto. Nei vari plessi non c’è linea internet e di conseguenza i laboratori di informatica non sono funzionanti. Questo comporta l’impossibilità a esercitarsi per le prove INVALSI compromettendo così la loro ammissione agli esami di Stato”. Questi alcuni dei molti punti segnalati. La mancanza ancora oggi del direttore regionale del Usr e quindi dei dirigenti responsabili in ambito provinciale ha reso fino ad ora vana ogni lagnanza.

Gabriella Grasso