mercoledì , Aprile 14 2021

Corrado Basile è il nuovo Questore della provincia di Enna, lettera di commiato del dott. Romeo

Il Dottor Corrado Basile, 59 anni, siracusano originario di Avola, Dirigente Superiore della Polizia di Stato, è il nuovo Questore della Provincia di Enna.
Basile vanta una lunga carriera che inizia alla Questura di Varese nel settembre del 1988, con il grado di Vice Commissario.
Dal dicembre 1990 all’ottobre del 1993 dirige il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Lentini (SR).
Viene trasferito alla Questura di Siracusa ove ha assunto nel tempo gli incarichi di dirigente degli uffici investigativi della Squadra Mobile e della DIGOS, conseguendo brillanti risultati e numerosi successi contro i gruppi di criminalità di stampo mafioso all’epoca imperanti nella provincia aretusea e soggetti dediti a reati comuni. Quale dirigente della DIGOS particolarmente significativa l’indagine condotta nei confronti di un soggetto inserito in ambienti di estrema destra, autore di una serie di attentati che grande allarme sociale destarono nella città di Siracusa. Detto soggetto è stato arrestato e condannato per atti di terrorismo.
Promosso alla qualifica di Primo Dirigente della Polizia di Stato nel 2006, ha assunto la direzione della Divisione di Polizia Anticrimine della Questura di Siracusa, continuando la lotta nei confronti di soggetti mafiosi e socialmente pericolosi sottoposti alla misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale e nei confronti dei quali, in alcuni casi, sono stati adottati prowedimenti di sequestro e di confisca di beni mobili ed immobili provento di attività illecite.
Dall’agosto del 1992 ha assunto la funzione di Vice Questore Vicario alla Questura di Vibo Valentia ove, tra le altre cose, ha predisposto l’organizzazione dell’apparato di sicurezza delle forze di Polizia in occasione dei primi sbarchi di cittadini extracomunitari fatti arrivare nel porto di Vibo Marina.
Dall’ottobre del 2015, per circa 9 mesi, ha svolto l’incarico Vice Questore Vicario alla Questura di Enna.
Dal mese di giugno del 2016 e fino all’aprile del 2018 è stato Vice Questore Vicario alla Questura di Messina ove ha fornito il suo fondamentale contributo, nella qualità, nella predisposizione, organizzazione e direzione dei servizi di ordine e sicurezza pubblica in occasione del Vertice G7 svoltosi a Taormina nel mese di maggio del 2017 alla presenza di tutti i Capi di Stato e di Governo dei Paesi più industrializzati del mondo (Donald Trump, Theresa May, Justin Trudeau, Shinzo Abe, Emmanuel Macron, Angela Merkel, Paolo Gentiloni), del Presidente della Commissione Europea e del Consiglio Europeo, dei responsabili di Organizzazioni Internazionali (ONU, OCSE, Fondo Monetario Internazionale, ecc.) e dei Capi di Stato e di Governo di Paesi emergenti specie del continente africano (Tunisia, Nigeria, Niger, Etiopia, Kenya).
Il grande successo dei servizi di sicurezza battezzati “Modello Taormina”, ha dato lustro alla Polizia di Stato italiana e a tutta la Nazione secondo quanto riconosciuto a livello internazionale da tutti gli esponenti stranieri che hanno partecipato all’importante appuntamento.
Nel mese di novembre dello stesso anno, sempre a Taormina, ha coordinato i servizi di ordine e sicurezza pubblica per lo svolgimento del Vertice dei rappresentati per le Pari Opportunità dei Paesi del G7.
Promosso Dirigente Superiore della Polizia di Stato nel 2018, dal giugno dello stesso anno è stato chiamato ad assumere la dirigenza dell’Ufficio Speciale di Pubblica Sicurezza presso la Regione Sicilia a Palermo.
Coniugato, genitore di due ragazzi (Valeria e Dario), è abilitato alla professione di awocato.
Per i suoi meriti, per l’esperienza acquisita, per i risultati conseguiti nella lunga e variegata carriera, il Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Franco Gabrielli, ha voluto che assumesse il delicato e stimolante incarico di Questore della Repubblica.

Da Enna in partenza per Potenza il Questore Antonino Pietro Romeo, questo il saluto:
Non è mai facile un commiato perché spesso si rischia di essere travolti dall’emozione.
La mia esperienza professionale ad Enna si è sviluppata come quando vediamo un bel film che ci toglie il fiato e ci coinvolge pienamente durante il suo svolgimento ed alla fine siamo colpiti dal lento ed inesorabile scorrere dei “titoli di coda”, che lasciano spazio ad un po’ di malinconia. Riavvolgendo il nastro di ciò che è stato, ricordo che qui sono giunto il 21 Agosto 2016, una domenica siciliana come tante, in piena calura estiva, in punta di piedi e quasi impaurito, alla mia prima esperienza da Questore, timoroso ed anche un po’ curioso nello scoprire una Città fino ad allora da me sconosciuta, ma a cui, fin da subito, ho portato rispetto. Appena arrivato, mi colpì il famoso detto “Ad Enna si arriva piangendo e si va via piangendo” che mi pronunciò il gestore dell’Hotel Sicilia nel darmi il benvenuto. Ebbene, oggi posso affermare che Lui aveva pienamente ragione. Infatti, nel momento in cui mi accingo a lasciare Enna per assumere l’incarico di Questore della provincia di Potenza, sono assalito da contrastanti sentimenti. Da un lato sono affascinato dalla nuova sfida professionale che mi attende e dalla dimensione delle questioni e delle problematiche che sarò chiamato ad affrontare in quella sede; dall’altro avverto già un po’ di tristezza per l’imminente distacco da un territorio al quale sono ormai affettivamente legato ed in cui ho operato per tre anni e mezzo sforzandomi di interpretare sempre meglio il carattere, le istanze e le aspettative della collettività a cui Noi siamo chiamati quotidianamente a rendere un servizio sempre più efficiente ed efficace.
E’ stato un vero onore ed un grande privilegio poter servire questa Città e la sua provincia, e rivendico con orgoglio quanto di buono è stato fatto con il sacrificio e l’impegno di tutti i poliziotti ed i traguardi per cui abbiamo posto le basi per il futuro. Insieme a tutti loro ho vissuto momenti di vero entusiasmo e di grande operosità, affrontando talvolta anche situazioni difficili, ma ci siamo sempre battuti ed abbiamo lavorato senza tregua e senza risparmio, tenendo bene in mente la fondamentale missione di cui ci siamo fatti carico: la sicurezza dei cittadini. Per questo, a tutto il personale della Questura, dei Commissariati distaccati, delle Specialità della Polizia di Stato e dell’Amministrazione Civile dell’Interno, sento il dovere di dire “grazie”, ed il mio è un ringraziamento sincero per l’intenso impegno professionale, la passione e l’umanità dimostrata in questi tre anni e mezzo di lavoro insieme. Questo positivo impegno è stato possibile grazie anche agli ottimi rapporti di collaborazione con la Prefettura, i vertici della Magistratura di Enna e di Caltanissetta e di tutte le altre Forze di Polizia, a cui rivolgo un sentito ed affettuoso ringraziamento per la costante vicinanza e la stima nei miei confronti. Tutti insieme abbiamo creato ed alimentato un vero e proprio “spirito di squadra” con la piena condivisione di strategie ed obiettivi, che è, a mio avviso, alla base degli eccezionali risultati conseguiti nella lotta alla mafia, nel contrasto alla criminalità diffusa, nel controllo del territorio, nella gestione dell’ordine pubblico. Nell’adempimento del mio ruolo istituzionale sono stato sempre vicino alla gente, ai Sindaci, alle Associazioni professionali e del mondo del lavoro, alle Associazioni Antiracket, alle Associazioni di Volontariato, alle Associazioni del mondo ecclesiale, al mondo giovanile e della scuola, dando risposte alle richieste di collaborazione o alle crescenti domande di sicurezza rivolte al mio Ufficio.
In questo mio percorso “insieme tra la gente” sono onorato di avere ricevuto anche il conferimento della cittadinanza onoraria di Piazza Armerina, Città ricca di storia e tradizioni. Il mio legame con questo territorio non finisce qui, ma continuerà anche in futuro. Qui ritornerò nella veste di “turista” nella certezza di ritrovare tanti amici e per continuare a godere delle bellezze paesaggistiche, delle ricchezze archeologiche, delle tradizioni popolari e, soprattutto, delle impareggiabili qualità umane che lo caratterizzano. A tutti Voi giunga il mio sincero ed affettuoso abbraccio con l’augurio di ogni bene e prosperità futura.