martedì , Gennaio 19 2021

Piazza Armerina: Er più… er meno… (Comune non avrebbe fatturazione elettronica?)

Piazza Armerina. E menomale che, “nessuno mette in dubbio la professionalità di…”, ma per carità e chi lo potrebbe fare. Però un dubbio sorge ed una domanda spontanea anche: “ma com’è possibile che a fronte di una situazione economica finanziaria, “da dissesto”, non si facciano miracoli per introiettare somme, ben €280.000 più IVA? A quanto pare l’ente, non si è adeguato alla fatturazione elettronica, ed il problema sorge, in quei casi in cui l’ente acquista. La fatturazione elettronica, è divenuta ormai obbligatoria per tutti gli enti, e non solo, in via definitiva dal 1 Gennaio 2019. Cosa o chi, ha evitato la mancata attivazione al comune di Piazza Armerina?”… Con nota 37186 del 23/11/2019, il responsabile dell’VIII settore del comune di Piazza Armerina, comunica al sig.r Sindaco, all’Assessore all’ambiente, all’Assessore al bilancio ed al responsabile del settore finanziario che, …” il nostro ente è impossibilitato a riscuotere dai consorzi di filiera COMIECO e COREPLA, rispettivamente (rifiuti differenziati da imballaggio di carta e cartone e rifiuti differenziati da imballaggio di plastica) a causa della mancata attivazione, da parte del nostro comune, del sistema di fatturazione elettronica, ormai divenuta obbligatoria per tutti gli enti pubblici”… Il responsabile dell’VIII Settore, Ambiente e Protezione Civile, segnala inoltre, “il grave danno non solo per non aver potuto incassare la somma (€280.000 più IVA), ma anche che, si dovrà comunque pagare, ai consorzi, le somme, già da questi fatturate, per lo smaltimento delle frazioni estranee. Tali pagamenti, che normalmente sarebbero scomputati semplicemente dalle somme trasferite dai consorzi al Comune, dovranno essere effettuate attingendo al bilancio ed alla cassa di questo Ente”. Ora, a voler trovare un colpevole non possiamo, non uno, no, ne abbiamo ben quattro. Volendo dare il beneficio del dubbio a due figure, “secondarie”, ma non tanto…, restano in bella vista le due figure principali, il sindaco ed il responsabile del settore finanziario. La nota è datata 23 Novembre 2019, siamo già a Febbraio 2020, ma è mai possibile che non si sia potuto porre rimedio a tale importante situazione a fronte dell’urlo di Munch “il comune non ha soldi, il comune è in dissesto?” … un mancato incasso che determina un doppio danno economico… ma non è colpa loro, sono stati e continuano ad essere troppo impegnati ad organizzare il dissesto dell’ente, anzi ormai hanno finito, si sta solo accelerando la procedura per la votazione da parte del Consiglio comunale della dichiarazione di dissesto a prescindere dalla relazione del Collegio dei Revisori dei Conti.
Er più ed er meno, “er più per me sta ad er più per te, come er meno per me sta ad er meno per te…”.

Anna Zagara