martedì , Aprile 13 2021

Si insedia all’Irccs Oasi di Troina il commissario per l’emergenza sanitaria.

Giuseppe Murolo (48 anni) è il commissario ad acta nominato dall’assessore regionale della salute Ruggero Razza con decreto n. 250 del 23 marzo 2020 per affiancare e sostenere medici, infermieri e altri operatori sociosanitari dell’Oasi Maria SS fino al 31 luglio 2020 nella gestione dell’emergenza coronavirus. Incarico che potrà essere prorogato nel caso in cui a quella data l’emergenza non sarà finita. Murolo è dirigente del Servizio 8 del Dipartimento per le attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico dell’assessorato della salute della Regione Siciliana. Tra i ricoverati all’Oasi Maria SS sono stati accertati 5 casi di contagio da coronavirus. E in paese si attendono con preoccupazione ed angoscia i risultati dei tamponi ai quali sono stati sottoposti 16 dipendenti e altri 16 ricoverati. Preoccupazione ed angoscia accresciute dalla notizia che Agira, a meno di una trentina di km da Agira, è stata dichiarata dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, “zona rossa” dalla quale non si potrà entrare e uscire dal 24 marzo al 15 aprile 2010. Che anche Troina possa essere dichiarata “zona rossa”, è possibile anzi probabile, se pochi o molti di quei 32 tamponi risulteranno positivi. Più di un quarto degli 8900 abitanti di Troina è costituito da anziani, e sappiamo che gli anziani sono le persone che hanno meno difese nei confronti del coronavirus. Intano i panifici troinesi, per carenza di personale, sono aperti soltanto tre giorni a settimana: martedì, giovedì e sabato solo di mattina dalle ore 7 alle 13. Nella premessa del decreto di Razza si riporta uno stralcio della relazione del direttore sanitario dell’Asp di Enna del 21 marzo 2020 sul “recente evento di infezione da Covid-19 di alcuni pazienti presso l’Irccs-O.C. Oasi Maria SS di Troina dalla cui lettura emerge, tra le altre cose, la mancanza di una epidemiologia analitica e corretta”. Nella relazione del direttore sanitario dell’Asp di Enna leggiamo che “si è potuto più volte notare come la governance dell’Oasi non è bene definita nei ruoli, con conseguenti intromissioni di soggetti non in possesso delle conoscenze scientifiche adeguate che danno disposizioni che a volte possono cozzare con quelle date dalla parte tecnica”. Per l’assessore della salute Razza, “i fatti narrati nella relazione possono destare – in un particolare momento di emergenza qual è quello in atto per il diffondersi della pandemia Covid-19 – grave e diffuso allarme sociale nel territorio di riferimento, che tende a distorcere il rischio percepito e scoraggia la popolazione (sanitaria e non) ad accostarsi con serenità alla struttura ospedaliera”. Sulla scorta di queste constatazioni e considerazioni l’assessore Razza ha deciso oggi di nominare Murolo commissario ad acta perché “alla data odierna la gestione ordinaria appare meritevole di essere affiancata e rafforzata sotto il profilo organizzativo per scongiurare il rischio che si determinino azioni non in linea con le misure organizzative richieste, a maggiore ragione quelle eccezionali (…) determinate dal particolare contesto emergenziale da Covid-19”.

Silvano Privitera