martedì , Aprile 13 2021

Enna: chiara richiesta di trasparenza e condivisione del segretario provinciale Pd ai vertici dell’Azienda Sanitaria Provinciale

Enna. È una chiara richiesta di trasparenza e condivisione quella che il segretario provinciale del Pd, Vittorio Di Gangi rivolge ai vertici dell’Azienda Sanitaria Provinciale.”La crescita esponenziale dei casi di contagio verificatasi nella nostra provincia dal 16 marzo in poi ha contribuito ad innalzare il livello di attenzione da parte di tutta la popolazione e l’escalation dei casi verificatesi all’interno dell’Oasi di Troina pone un serio problema di controllo delle strutture che ospitano persone con problemi di vario genere e in particolari di quelle residenziali – scrive in una nota il segretario del Pd, Vittorio Di Gangi – che sottolinea come la gente ha necessità di conoscere i dati ufficiale e soprattutto la distribuzione territoriale. È chiaro che il richiamo è alla direzione dell’Asp che, scrive il segretario del Pd, nella nota “non comunica a nessuno, nemmeno agli amministratori locali, qual è il piano strategico studiato per fronteggiare l’emergenza, quali sono le strutture e gli strumenti che verranno impegnati e men che meno i dati giornalieri, distinti per Comune, così come vengono comunicati dalla Regione nel sito ufficiale” . Di Gangi torna a ribadire quanto già sostenuto dal sindaco di Assoro, Antonio Licciardo, in un documento pubblicato ieri, è cioè la necessità di una conferenza dei sindaci con l’Asp di Enna per fare il punto sulla situazione sanitaria e sulla metodologia di contrasto al contagio e cura della malattia. Invita, sempre, i vertici dell’azienda sanitaria provinciale, ad eseguire in tempi rapidi i tamponi a tutte le persone entrate in contatto con i positivi e fare in modo che i risultati arrivino tempestivamente, a pubblicare quotidianamente nel sito ufficiale ogni informazione, anche i dati del contagio distinti per singolo comune. “Noi tutti abbiamo il dovere di restare a casa – conclude Di Gangi – ma l’Asp ha il dovere di informare la popolazione”.

Pierelisa Rizzo