mercoledì , Aprile 14 2021

A Gagliano il primo contagiato da coronavirus

Sembrava che i gaglianesi avessero scansato il contagio da coronavirus, nonostante i due focolai limitrofi: Agira e Troina. Non si erano infatti ancora registrati casi in paese, ma ora anche Gagliano ha dovuto arrendersi alla furia del virus. Il comune di Gagliano, tramite la pagina ufficiale Facebook dell’amministrazione, ha comunicato che un giovane gaglianese è risultato positivo al test per Covid-19. È quindi ufficialmente il primo caso a Gagliano. Il giovane, che in passato era stato consigliere comunale, sta bene, è asintomatico ed è in stato di quarantena. Il primo cittadino, Salvatore Zappulla, scrive: “Con grande senso di responsabilità, il giovane mi ha prontamente informato ed ha espresso la volontà di rendere pubblica la propria identità onde evitare inutili speculazioni ed ingiustificati allarmismi”. Il giovane svolge la professione di infermiere all’Oasi di Troina e pare sia stato contagiato proprio lì. Tutta la settimana è rimasto a Troina in via cautelativa, soggiornando nell’albergo messo a disposizione dal comune per i dipendenti dell’Oasi.
“Dal primo istante in cui sono venuto a conoscenza della positività dei pazienti con i quali ero a contatto in ambito lavorativo – dice su un social – pur essendo fisicamente a Gagliano, mi sono messo autonomamente in autoisolamento (in un altro appartamento, non con i miei genitori). Mi auguro con tutto il cuore di rimanere l’unico caso a Gagliano”.
Il sindaco rassicura i cittadini dicendo che i contatti avuti nei giorni scorsi dal giovane sono stati tracciati e verranno presi in esame dalle autorità preposte come da protocollo.
Poi Zappulla aggiunge: “Auspico che Gagliano sia solidale”. Il giovane, seppur in un momento di difficoltà personale, si rivolge ai cittadini, invitandoli a stare vicini agli operatori sanitari che stanno combattendo questa battaglia per aiutare le persone in difficoltà e chiede a tutti di rimanere a casa. Infine conclude il suo post dicendo: “Questo virus, costringendoci alla solitudine e all’isolamento, forse servirà per appianare divergenze, eliminando astio, incomprensioni e solidificando i rapporti tra esseri umani. Ricordiamocene una volta che questo brutto momento sarà passato”.

Valentina La Ferrera