giovedì , Gennaio 21 2021

Calascibetta: effettuati ventiquattro tamponi in modalità “drive-in”

Calascibetta. Tamponi effettuati in modalità “drive-in”, ieri, a coloro che sono rientrati a Calascibetta, dopo il 14 marzo, da fuori Regione. Tutti in fila, dentro le proprie macchine, i 24 concittadini, quasi tutti giovani, si sono sottoposti al controllo sanitario degli infermieri dell’Asp di Enna. In attesa di risultato, i 24 xibetani, dovranno continuare a restare in isolamento. Ad attendere l’esito, dopo il tampone, altre quattro persone, tre donne e un uomo, che sono stati a contatto con la signora Paola Speranza, deceduta causa Covid-19. Tra loro c’è anche la giovane figlia. Intanto, continua il lavoro da parte dell’ufficio dei Servizi sociali per dare le dovute risposte a tutte quelle famiglie che si trovano in una fragile situazione economica. Alla data di ieri sono state evase tutte le 173 domande presentate. Questo ha permesso al Comune, tramite la Protezione civile, di consegnare Buoni spesa per un totale di oltre 21 mila euro. Sono circa 38 mila euro i soldi che il Governo ha accreditato nelle casse comunali. “Ci sarà tempo sino a mezzogiorno del prossimo 14 aprile per presentare domanda e avere i Buoni spesa mediante i soldi del Governo centrale”, ha spiega Piero Stivale, dirigente dell’area Servizi sociali del comune. Poi si procederà con le somme che darà la Regione Siciliana, 26 mila euro, ancora non accreditate. Intanto il sindaco Piero Capizzi ha già firmato l’atto di adesione all’iniziativa di sostegno economico della Regione, i cui criteri sono molto rigidi. Si è appreso, un esempio su tutti, che se una famiglia ha già ricevuto 100 euro di Buoni spesa (soldi inviati dallo Stato) e dalla Regione ne dovrebbe avere 150 euro, quest’ultimi non verranno concessi tutti, bensì solo 50 euro, perché 100 la famiglia li ha già avuti dal Governo centrale. Intanto ieri mattina, giovedì santo, l’arciprete don Giuseppe Di Rocco, insieme agli altri sacerdoti e al diacono, ha benedetto la propria comunità con l’ostensorio. Lo ha fatto, sulle orme di Papa Francesco, dopo aver percorso, reggendo l’ostersorio con l’ostia consacrata, una deserta piazza Umberto I. Un’altra immagine surreale in tempo di Coronavirus.
Francesco Librizzi