giovedì , Gennaio 28 2021

Valguarnera. Il vessillo della Lega non sventolerà sulla volta di Palazzo di città. Di Simone non rappresenterà il partito di Salvini

Valguarnera. Il vessillo della Lega non sventolerà sulla volta di Palazzo di città. Almeno per adesso. A darne comunicazione il commissario provinciale di Salvini premier Giuseppe Savoca, il quale tiene a precisare che l’ingresso in Giunta del commissario valguarnerese Pippo Di Simone è stato condotto in totale autonomia e senza l’assenso del partito. “Ad oggi – scrive in una breve nota Savoca – non c’è alcun accordo politico tra la sindaca Draià e la Lega e pertanto il neo assessore rappresenta solo se stesso e non il partito”. A seguito di ciò ha revocato l’incarico di commissario cittadino della Lega di Valguarnera. Di Simone sollevato dall’incarico provinciale di partito, rimarrà al momento un semplice tesserato. I commenti di questi giorni sui social e di esponenti politici locali, in seguito a tale nomina, non si contano. Bersaglio principale oltre lo stesso neo assessore anche la sindaca Draià, che ha consentito ad un esponente della Lega, partito non particolarmente simpatico a gran parte dei meridionali, di rappresentare le istituzioni locali. Di Simone interpellato, tiene anch’egli a fare delle precisazioni, dicendo che tale scelta è del tutto personale e replica al suo interego provinciale “di ritenere superflua e inopportuna la sua precisazione”, in quanto aveva già comunicato attraverso stampa, di mettere da parte le logiche di appartenenza politica, pur di dare avvio nella sua città ad un nuovo processo amministrativo: “La precisazione del commissario provinciale della Lega Giuseppe Savoca – afferma Di Simone – è assolutamente superflua e inopportuna perché se avesse ben letto la mia dichiarazione, avrebbe sicuramente colto il senso della mia scelta che è stata di natura esclusivamente personale. Il sottoscritto non ha mai parlato, in nessuna sede, a nome del partito della Lega e se mai l’avesse fatto, sicuramente il signor Savoca, nella sua veste politica, sarebbe stato il primo ad esserne informato e preventivamente interpellato. Relativamente alla revoca dall’incarico di commissario locale della Lega – incalza Di Simone – il responsabile provinciale dovrebbe sapere che ero a conoscenza che vi era, per statuto, un’incompatibilità tra la suddetta carica e l’accettazione dell’incarico di assessore, pertanto la mia scelta è stata cosciente e ben ponderata. Dopo ciò, colgo l’occasione per augurare allo stesso commissario provinciale di proseguire il suo ottimo e proficuo lavoro per il futuro prossimo”. Di Simone ha voluto infine precisare di volere rimanere nella Lega di Salvini anche da semplice tesserato perché crede ciecamente in quel progetto. E’ un intesa momentanea o sarà destinata a durare anche in vista delle prossime elezioni, quella tra Di Simone e la sindaca Draià? “Sarà il tempo a stabilirlo e il lavoro che riuscirò a fare” – chiude- diplomaticamente Di Simone.

Rino Caltagirone