martedì , Aprile 13 2021

Aidone, gruppo minoranza boccia rendiconto 2018 e chiede dimissioni sindaco Chiarenza

Aidone. “Per Aidone” boccia il Rendiconto 2018 e chiede al sindaco Chiarenza di rimettere il mandato nelle mani della città. Dura e senza sconti la nota dei consiglieri comunali di opposizione Stefano Mendola, Sonia Gangi, Carmelo Lombardo, Rosa Testa sull’operato della giunta aidonese, che, per bocca del capogruppo Mendola, motiva il voto contrario: “Il Rendiconto 2018 manifesta la natura ed il modo di operare dell’amministrazione Chiarenza, caratterizzati da manifesta improvvisazione e grave incapacità”. Sul lungo ritardo nella sua approvazione pesano le parole dell’assessore al ramo Anna Maria Raccuglia: “Si è potuto arrivare solo ora alla sua approvazione, dopo un percorso difficile e complicato con l’obiettivo di presentare uno strumento finanziario trasparente”. E quelle del consigliere di maggioranza Flavio Rizzo che parla di “bilancio finalmente veritiero”. Estremamente critica l’opposizione: “Sul Rendiconto 2018 sono state operate continue assurde rimodulazioni e ripetuti riaccertamenti dei residui. Il documento attuale presenta numerosi elementi di incertezza, seri dubbi di affidabilità e palesi criticità. Inoltre il ritardo nella sua presentazione pregiudica sostanziose e necessarie rimesse spettanti al Comune”. La preoccupante, deficitaria situazione economico-finanziaria dell’ente era emersa con il sindaco Lacchiana: debiti per circa sei milioni di euro, anticipazione di cassa di € 1.700.000,00, di debiti ulteriori fuori bilancio da dover riconoscere e dei rischi derivanti da contenziosi in corso. “Facendo tesoro dei rilievi della Corte dei Conti – precisa Mendola-abbiamo evitato di dichiarare fallimento del Comune, agendo responsabilmente, non sprecando somme, ricercando rimesse statali e regionali, implementando servizi, stabilizzando precari, ristrutturando l’ufficio Iuc. Il gruppo Chiarenza, dall’altra parte, si collegò subito alla minoranza, rappresentata da un assessore ora in carica (Ciantìa) e dal presidente del consiglio Curia, già sindaco. Formando una nuova maggioranza, che si oppose a tutto, che definì vessatoria la nostra amministrazione e sostenne costantemente che andavano abolite le aliquote e perfino l’Imu agricola, continuando ad inviare esposti ed a richiedere ispezioni, salvo poi a dicembre 2019 precipitarsi ad inviare migliaia di bollette, avendo scoperto che, purtroppo, per i Comuni l’imposizione e la riscossione sono un dovere ineludibile, la cui previsione è materia riservata allo Stato. In queste azioni è stato incessantemente coadiuvato dall’assessore al Bilancio Raccuglia, che ha ricoperto questo ruolo ed ha assunto responsabilità amministrative in più cicli politici”. Un futuro preoccupante per l’opposizione che conclude: “L’amministrazione Chiarenza si assume la responsabilità di un rendiconto 2018 che certifica un disavanzo di più di due milioni di euro, che rappresenta un’ipoteca, un pesante macigno sul futuro di Aidone”

Angela Rita Palermo