martedì , Gennaio 19 2021

Enna: riaprono le strutture socio-sanitarie con particolarità per i malati di Alzheimer

Da lunedì prossimo in Sicilia potranno riprendere le attività le strutture socio-anitarie dedicate a persone diversamente abili o fragili. La misura, che rientra fra le azioni in ambito sanitario previste nella Fase 2 dell’emergenza Coronavirus, è contenuta in una circolare dell’assessorato regionale alla Salute. Si tratta delle strutture semiresidenziali dei Centri diurni per pazienti psichiatrici o affetti da Alzheimer o autismo, ma anche i Centri diurni socio-educativi per minori e quelli per anziani (questi ultimi afferenti all’assessorato regionale alla Famiglia), chiusi nel marzo scorso per contenere il contagio del virus. Nel documento, che richiama anche i diversi studi condotti dal Comitato tecnico scientifico della Regione Siciliana, ci sono le linee di indirizzo per consentire la ripresa delle attività assicurando la massima sicurezza a ospiti e operatori. Proprio il personale dovrà essere adeguatamente formato sulla corretta adozione delle precauzioni standard e sull’utilizzo dei Dpi. La circolare raccomanda prima della riapertura – che dovrà comunque avvenire dopo un’interlocuzione con le Asp – “opportune azioni per la preparazione/allestimento dei locali nei quali verranno erogate le attività secondo le necessità correlate alle nuove modalità di utilizzo e la sanificazione dei medesimi”. Anche il Centro Diurno Alzheimer del Chiello di Piazza Armerina, diretto dal neurologo Claudio Millia, è pronto con il personale, a riprendere l’assistenza ai malati di Alzheimer, ci sono stati dei corsi di formazione per il personale seguendo le direttive dell’Istituto Superiore della Sanità, “indispensabili – sottolinea Millia – tenuto conto che il personale si trova davanti a soggetti che sono fragili ed hanno bisogno di continua assistenza“. Il problema è che, nonostante le continue sollecitazioni da parte dell’Aima, ancora in provincia di Enna non si seguono le linee guide sia nella valutazione che nell’assistenza dei malati di Alzheimer.