lunedì , Aprile 12 2021

A quando i tamponi dell’ASP di Enna a quelli rientrati prima del 3 giugno?

Devono essere molto indaffarati quelli dell’Asp di Enna, se non rispondono al telefono. L’hanno pensato quelli rientrati a Troina da altre regioni italiane che, avendo finito il periodo di autoisolamento previsto dall’art. 18 dell’ordinanza del 17 maggio del presidente della regione siciliana, questa mattina hanno cercato di sapere quando gli faranno il tampone. Sono circa una ventina quelli che a Troina attendono questo tampone. E nessuno di loro ha mai ricevuto una comunicazione dall’asp di Enna a tale proposito. Eppure quei troinesi provenienti da altre regioni italiane che, appena sono atterrati all’aeroporto di Catania, hanno avuto la saggia idea di mettersi in quarantena nel loro domicilio catanese, hanno ricevuto dall’asp, quella di Catania naturalmente, l’indicazione dell’ospedale e del giorno in cui gli faranno il tampone. Non hanno ricevuto alcuna risposta quelli che, appena sono arrivati a Catania, hanno avuto la “folle idea” di proseguire per Troina, pur essendosi regolarmente registrati sul sito internet della regione siciliana e avendo comunicato il loro arrivo a Troina all’asp di Enna, al medico di famiglia e al comune di Troina. La situazione di questi troinesi, che ho fondati motivi per pensare sia condivisa dagli altri rientrati negli altri 19 comuni dell’ennese, è veramente paradossale. Come si sa da ieri, coloro che da oggi rientrano in Sicilia proveniente da altre regioni non deveno né registrarsi né fare neppure un giorno di quarantena e nemmeno il tampone. Devono dare solo comunicazione al medico di famiglia o al dipartimento di prevenzione dell’asp competente, solo nel caso in cui presentino sintomi riconducibili al covid 19. Lo prevede la nuova ordinanza numero 22 di ieri, 2 giugno, del presidente della regione siciliana. E questo va bene. Ma per quelli che sono rientrati prima del 3 giugno e per di più hanno finito la quarantena, che fare? Sono due le cose da fare: o gli fanno il tampone subito, comunicando loro giorno e luogo dove questo gli sarà fatto, oppure sono liberi di uscire da casa non avendo manifestato sintomi riconducibili al covid 19.
Tertium non datur.

Silvano Privitera