mercoledì , Aprile 14 2021

Comune Enna, Cgil impugna accordo sindacale su progressioni orizzontali, Cisl Fp: comportamento inspiegabile

“Il comportamento della Cgil di Enna rischia di vanificare il lavoro fatto finora anche grazie alla collaborazione delle rappresentanze sindacali unitarie di quel sindacato e di bloccare le legittime progressioni economiche di cui sta beneficiando il personale in servizio al Comune di Enna. Si tratta di un atteggiamento inaudito”.
La segretaria generale della Cisl Fp di Agrigento, Caltanissetta ed Enna Floriana Russo Introito, il segretario territoriale Gianluca Vancheri e il dirigente delle Autonomie locali Nino D’Alia prendono fermamente posizione in merito alla scelta dei rappresentanti locali della Confederazione Generale Italiana del Lavoro di impugnare in tribunale gli accordi già sottoscritti con l’amministrazione comunale.
“Con grande difficoltà si era giunti ad un accordo sulle progressioni economiche orizzontali e alla firma del contratto collettivo decentrato integrativo – continuano –, che era passato a maggioranza anche con l’ausilio di quattro componenti delle rsu della Cgil su otto, che hanno votato favorevolmente insieme a Cisl e Uil, condividendo in toto l’accordo che è a nostro parere ricco di benefici a favore dei lavoratori. Tutto ciò rischia di essere vanificato a causa di un ricorso che richiede di annullare tutte le progressioni, con la conseguenza che i lavoratori potrebbero dover anche restituire le somme già liquidate loro”.
Per Russo Introito, Vancheri e D’Alia si tratta non dell’unica scelta che desta inquietudine tra quelle adottate dalla Segreteria provinciale della Cgil.
“Determinazioni – commentano – che sembrano non destinate alla difesa dei lavoratori del Comune di Enna, bensì alla loro ingiustificata persecuzione. Negli ultimi anni le organizzazioni sindacali e la rsu si sono battute per garantire i dovuti riconoscimenti al personale comunale. Tutto ciò non è stato facile. A differenza di quanto millantato dalla Segreteria Provinciale CGIL di Enna sono stati affrontati percorsi irti di ostacoli, normativi e finanziari, che sovente hanno determinato pause di riflessione, nella consapevolezza che le procedure adottate e condivise con il mondo sindacale dovessero essere munite delle necessarie garanzie sia per chi le adottava, sia per chi ne era destinatario”.
Per questo Russo Introito, Vancheri e D’Alia, si dissociano dalla posizione assunta dalla Cgil e si dicono pronti a difendere i lavoratori in tutte le sedi Istituzionali e giudiziarie ed esortano l’Amministrazione comunale ad “andare avanti con l’applicazione di tutti gli accordi sottoscritti l’otto novembre 2019”.

La Fp Cgil provinciale Enna rivendica le progressioni orizzontali al Comune di Enna fortemente volute dalla segreteria aziendale e provinciale della Fp Cgil e negli ultimi dieci anni precedenti, lasciate nel dimenticatoio dalle stesse RSU, Arena Sebastiano, Giunta Rosa, Fallica Maria, Riccobene Luigi, Savoca Luigi, che oggi improvvisamente le riscoprono e contestano. Ribadisce la difesa dell’istituto della progressione orizzontale e che la contrarietà al criterio del colloquio è stata assunta all’unanimità dalla segreteria provinciale unitamente al direttivo aziendale del Comune di Enna con la partecipazione di diverse RSU ritrovatesi successivamente favorevoli, ammaliati dal fascino dell’Amministrazione, già espressa in sede di firma del CCDI con la Fp Cgil Enna.
Nessun ricorso della Cgil contro le progressioni orizzontali, contrariamente a quanto strumentalmente affermato dalle RSU, ma art. 700 a salvaguardia della legittima applicazione del CCNL, cassare il colloquio, criterio non previsto dal contratto nazionale e che si presta ad applicazioni clientelari che snaturano la ratio dell’istituto contrattuale e la conseguenziale meritocrazia e includere il personale in quiescenza ingiustamente ed illegittimamente escluso dalle RSU piegate al volere dell’Amministrazione.
La Fp Cgil Enna forte dell’ampio sostegno del personale dipendente consapevole nel garantire al personale dipendente con i criteri del CCNL (valutazione, esperienza acquisita, formazione certificata) rispetto a coloro i quali grazie al punteggio attribuito nel colloquio, svolto in media in due/tre minuti per dipendente, hanno scalzato dipendenti con documentata valutazione positiva.
Non sorprende la posizione delle RSU, stampelle a sostegno delle tesi dell’Amministrazione Dipietro che, rimasti impassibili e disinteressati per la mancata convocazione della Fp Cgil nella contrattazione, da strani provvedimenti disciplinari, e forse distratti da posizioni organizzative, progressioni verticali, mobilità interna, lavoro straordinario, provvedimenti di lavoro agile, ma costernati, afflitti per la condanna per condotta antisindacale dell’Amministrazione, anziché rallegrarsi per il riconoscimento del ruolo di soggetto sindacale nell’Ente conquistato dalla Fp Cgil, si preoccupano di commentare le sentenze del Giudice del Lavoro vagheggiando di revoche avvenute prima della sentenza. Suggeriamo di approfondire la disposizione del segretario comunale prot. n. 102659 del 23/6/2020, successiva alla sentenza con la quale, si definisce la struttura dell’Area 5 che sostituisce ogni atto precedente discorde rispetto alla definizione dell’assetto organizzativo formulata con la deliberazione di Giunta n. 279/2019.