sabato , Febbraio 27 2021

Sull’affare “Paolo III con il camauro”, querele di Sgarbi e precisazioni di Troina in movimento

Sull’affare “Paolo III con il camauro”, Sgarbi non molla la presa, anzi rilancia, e Troina in movimento interviene con il comunicato diffuso ieri per precisare la sua posizione. Con la nota del suo ufficio stampa diffusa ieri, Sgarbi ribadisce quello che aveva detto alcuni giorni prima: il dipinto “Paolo III Farnese con il camauro”, acquistato dal comune di Troina e conservato nella Torre Capitania, non è autentico, ma un falso Tiziano. La novità è l’annuncio della sua querela nei confronti del sindaco di Troina, Fabio Venezia, per diffamazione. Sgarbi fa riferimento al commento di Venezia postato sulla pagina facebook di Maria Fascetto Sivillo, capogruppo di Troina in movimento in consiglio comunale. Riportiamo il commento postato da Venezia al quale fare riferimento Sgarbi: “Con tutto il rispetto per Sgarbi, già coinvolto in diverse indagini per autenticazioni di false opere d’arte, sull’attribuzione a Tiziano Vecellio del “Ritratto di Paolo III Farnese”, donato a un prezzo simbolico al Comune di Troina dall’avv. Ugo Miano, si è tra gli altri pronunciato il prof. Maurizio Marini, tra i massimi studiosi al mondo di Caravaggio e grande conoscitore dell’arte nell’età della Controriforma”. Sulla sua pagina facebook, Venezia ha postato l’articolo comparso sul Fatto quotidiano il 29 novembre 2018 dal titolo “Vittorio Sgarbi indagato con altre 22 persone: “opere d’arte false spacciate per vere”, in due ai domiciliari”. Da qui la querela di Sgarbi che, nella nota stampa, replica a quei post con questa dichiarazione: “Io non sono coinvolto in nessuna indagine per autenticazione di opere di false opere d’arte…. Io ho periziato opere autentiche di Gino de Dominicis di cui si conosce la sicura provenienza, e attendo che una sentenza lo confermi. Per questo mi auguro che anche per il falso Tiziano di Troina un tribunale si pronunci”. A chiedere a Sgarbi un parere sull’autenticità del dipinto in questione è stata Maria Fascetto Sivillo, capogruppo consiliare di Troina in movimento, che è diventata il bersaglio delle critiche di quanti invece ci credono che non sia falso. Con la nota diffusa ieri, il gruppo politico Troina in movimento fa sapere che non si è trattato di un’iniziativa isolata della Fascetto, ma di tutto il movimento, e respinge le accuse a lei rivolte “a volte politiche e sempre più spesso personali”. C’è scritto inoltre nella nota che “il dossier trasmesso da tempo al critico d’arte nonché i pareri richiesti alla agenzie che si occupano dello stesso, sono stati inviati, curati e condivisi da tutti i componenti del gruppo politico”. Nella nota si legge che “il tentativo di far apparire la semplice richiesta di chiarimenti come un atto per attaccare il primo cittadino è assolutamente strumentale e di bassa politica”. Nella sua nota per la stampa, Troina in movimento aggiunge che “l’amministrazione sa che le minoranze in questi hanno nutrito sempre dubbi sulla veridicità del quadro, e non hanno mai smesso di sottolinearlo in tutti gli eventi, non per mera speculazione politica, ma solo esclusivamente per chiarezza nei confronti dei cittadini”.

Silvano Privitera