sabato , Febbraio 27 2021

Adempimenti e tempi convezione Irccs Oasi Troina e Assessorato Salute Regione Siciliana

Troina. Nella riunione di lavoro che l’assessore regionale della salute Ruggero Razza e la deputata regionale Elena Pagana hanno avuto con i vertici dell’Oasi Maria SS, si è fatto il punto sulla situazione dell’Irccs dopo l’emergenza covid 19, in vista della scadenza il 31 luglio del mandato del commissario regionale Giuseppe Murolo per la gestione dell’emergenza sanitaria. Non è peregrino pensare che in quest’incontro si sia parlato anche d’altro, che ha a che fare con gli adempimenti che la convenzione della durata decennale firmata a febbraio pone a carico dell’Irccs Oasi Maria SS. Su uno di adempimenti, la nomina del direttore generale, erano già intervenuti Pagana, che chiedeva all’Oasi di fare presto, e la Cisl, che accusava l’Oasi di prender tempo e intanto di distribuire incarichi per mettere di fronte al fatto compiuto il direttore generale che sarà nominato. Quello della nomina del direttore generale è uno degli obblighi previsti dall’art. 2 della convenzione. La complessa procedura da seguire è di questo tipo: il presidente dell’Irccs Oasi Maria SS sottopone una rosa di nomi all’assessore della salute, da questa rosa di nomi l’assessore ne sceglie uno. Al presidente dell’Irccs non rimane altro che nominare direttore generale la persona scelta dall’assessore. E’ un meccanismo che riduce di molto i margini di manovra del presidente dell’Irccs, che nel comporre la rosa di nomi non può non tener conto del gradimento del governo regionale in carica di cui godono questi nomi. Che il governo regionale voglia contare nella scelta del direttore generale, lo si capisce se tiene conto dei 43 milioni di euro che la convenzione fa affluire ogni anno, per 10 anni, all’Irccs per i servizi resi (38 milioni) e le funzioni assistenziali (5 milioni). Sempre nell’art. 2 della convenzioni sono previsti altri obblighi che l’Oasi Maria SS deve adempiere entro 90 giorni dalla sottoscrizione. Tra questi obblighi c’è quello di adeguare le strutture dell’Irccs Oasi Maria a quanto previsto dalla vigente normativa per gli Irccs e per gli ospedali classificati specializzati di interesse regionale. In particolare deve adeguarle a quanto previsto dal decreto legislativo 288 del 2003. Anche il modello organizzativo deve rivedere per adeguarlo a quello dipartimentale disciplinato da apposito regolamento. Anche il regolamento del personale deve essere aggiornato ed adeguato alle disposizioni indicate nell’art. 4 del decreto legislativo n. 502 del 1992. A febbraio il consiglio di amministrazione dell’Irccs aveva messo a punto l’atto aziendale, ma l’innesco nelle strutture sanitarie dell’Oasi dislocate nel Villaggio Cristo Redentore del focolaio epidemico, il più virulento dei quattro focolai in Sicilia, ha rallentato, se non addirittura sospeso, l’adempimento di tutti gli altri obblighi. E tra gli obblighi non ancora adempiuti c’è quello della nomina del direttore generale, che sta a cuore a tanti e altri ne farebbero volentieri a meno ma che comunque dovranno accettare.

Silvano Privitera