mercoledì , Gennaio 27 2021

Ad Enna il “Partito per Enna” a Pazza Armerina il “Partito da Piazza Armerina…”

Per le prossime amministrative in provincia, ad Enna si parte per Enna, con la vivida speranza di “arrivare”, a Piazza Armerina, fra qualche anno, si “parte “ da Piazza Armerina, con la vivida speranza di non tornare più. Due estremi del fare politica, un arrivo ed una partenza, per non dimenticare che, a Piazza ancora devono cominciare a dormire visto che i molti sono svegli e sognano, purtroppo, la privazione dal sonno, prima o dopo ne provoca la morte.

Com’è quel detto? “Finita la festa gabbatu lu santu”. La festa è finita, una festa per pochi eletti, ma è finita. Ora si dovrebbero cominciare a fare i conti. Su una variazione di bilancio in onore delle festività piazzesi di circa 300.000 euro; biglietti venduti, da voci di corridoio, fra consegna delle chiavi e giostra, circa 150, a fronte di 1200 biglietti; determine di impegni di spesa per gli attori, volete mettere che la città dei Mosaici potesse utilizzare, come per tutti gli anni addietro dei figuranti semplici cittadini? E volete mettere tutta questa pubblicità sui vari quotidiani, tv, radio e quant’altro? L’effetto è stato veramente da “Oscar”, avete visto quanti benefici, tutti in sicurezza? In Piazza Duomo sedie vuote, ma era per mantenere il distanziamento, per la giostra, spalti, anche. Si vocifera che –forse- molti dei biglietti venduti siano stati acquistati dagli stessi amministratori, oltre il danno anche la beffa e che invece di euro 16.50 siano stati pagati 18,50. Alcuni cittadini parlano della 65esima edizione del Palio dei Normanni, come di una “pagliacciata” che, quest’anno, sarebbe stato meglio non organizzare così come tutti i grandi eventi d’Italia. Per non parlare poi del fatto che lo stesso, senza corteo e senza plotoni, complice un filmino “ amatoriale”, ben pagato ed un videogame anni 90 da euro 5000/15000; una regia che, lo scorso anno, trasformò la storia in fiaba e quest’anno a soap opera. Ancora di dubbia soluzione, l’acquisto degli abiti dei figuranti, non si comprende infatti, come mai se gli stessi sono stati acquistati dal Copat, quest’anno all’interno del piano economico finanziario siano stati inseriti ben 24.000 euro con la stessa finalità ma per conto dell’ente, non è che dovevano pagare una seconda rata? Ad oggi non è dato a sapersi. Ma la festa è finita con una sorpresa, come tutti i ferragosto non potevano mancare i giochi d’artificio, il problema è stato che nessun cittadino, tranne coloro i quali li hanno organizzati, ne erano a conoscenza e che gli stessi invece della fatidica mezzanotte, sono stati eseguiti intorno alle 20:30, già… Però così si è evitato l’assembramento. Purtroppo ciò che resta di questa estate Armerina è la delusione dei cittadini, altri debiti per un comune in dissesto ed il distanziamento neuronale.

“Si riscontrano nei primitivi certe caratteristiche, che, se si presentassero isolate, potrebbero essere benissimo ascritte a megalomania…”
( Sigmund Freud)

Anna Zagara