martedì , Marzo 2 2021

L’on.Elena Pagana interviene sulla provinciale 22, dove Regione ed ex Provincia parlano due discorsi diversi

“Ancora una volta a pagare le conseguenze di ritardi ingiustificati per i quali un’opera pubblica è ancora incompleta dopo 13 anni, è un territorio economicamente debole”. A dichiararlo è il deputato regionale Elena Pagana che sulla strada provinciale 22 si è spesa tanto ed ha addirittura ricevuta una denunzia per avere effettuato un sopralluogo. Elena Pagana ha chiesto l’intervento del presidente della Regione Musumeci e la nomina di un commissario che porti, finalmente, al completamento dell’arteria. Il paradosso sulla provinciale 22 è che la Regione Siciliana dice una cosa per riaprirla al traffico e l’ex Provincia regionale ne dice un’altra diametralmente opposta, ma intanto la strada continua ad essere un vero e proprio disastro. Elena Pagana sulla viabilità provinciale ennese e sulla 22 già oltre 2 anni fa aveva chiesto e ottenuto un tavolo tecnico operativo, nel quale era stato fatto il punto sulla grave situazione della rete di collegamento viario di competenza del Consorzio di Enna, con una scala di priorità negli interventi, per garantire la mobilità in tutte le aree dell’ennese, e della zona nord in particolare, dove sono pesantissime le difficoltà per raggiungere l’autostrada A 19 e, quindi, Palermo e Catania.
“Sulla vicenda della Sp 22 e dell’ormai famigerato ponte dell’arteria che collega Troina, Gagliano, Agira si deve fare per rispetto dei residenti di una vasta area montana, penalizzati dalla mancanza di infrastrutture viarie. Si deve porre fine a iter che si trascinano per anni e che non consentono di realizzare le opere ai costi previsti anche 20 anni prima. E’ chiaro che non possono essere il cittadino, l’impresa, l’attività produttiva, il lavoratore, lo studente a pagare il prezzo finale di un sistema che non consente di portare a termine opere fondamentali per lo sviluppo sociale ed economico”.
“Il Decreto semplificazione – conclude Pagana – insieme alla Legge regionale approvata all’Ars lo scorso 7 luglio, sono lo strumento e l’opportunità da non perdere, per completare la Sp 22. Ora o mai più”.