domenica , Gennaio 24 2021

Valguarnera: dimissioni a catena in FI all’indomani del voto. Concetta Dragà lascia la carica di commissario e il partito

Valguarnera. Dimissioni a catena in Forza Italia dopo il risultato elettorale dei giorni scorsi. Concetta Dragà lascia la carica di commissario locale e il partito. Assieme a lei pure tutti gli otto componenti del direttivo. La Dragà accusa il partito provinciale di non averla sostenuta durante tutta la campagna elettorale. Anzi!- aggiunge-. Che ci fossero degli strascichi tra la sezione di Valguarnera e la dirigenza provinciale era cosa nota. Molto prima della tornata elettorale infatti, il reggente provinciale Salvo Campione (n.d.r. ieri ha diramato un comunicato stampa dal titolo:Amministrative. Campione (FI), “Orgoglioso dello straordinario risultato conseguito ad Enna e nel resto dell’isola”) in più occasioni aveva diffidato la Dragà a lasciare la coalizione “arcobaleno” e tutti i suoi compagni di cordata in consiglio comunale e schierarsi con quella che sosteneva la sindaca uscente Francesca Draià, coalizione orientata per gran parte nel centrodestra. La sindaca infatti, alle scorse elezioni dopo essere stata eletta nel PD nel corso della legislatura, congiuntamente ad altri amministratori e consiglieri è passata tra le fila dell’UDC. Quindi era logico per la segretaria provinciale che la propria esponente andasse a rinforzare le fila dell’attuale inquilino del Comune. Ma la Draià tiene a precisare che la politica non è solo opportunismo e sommatoria di numeri e sigle, in campo ci sono ben altre cose, forse più importanti: orgoglio, passione, coerenza, appartenenza, sentimenti, amicizie. Come fai quindi a scalfirle dall’oggi al domani? Come fai a presentarti davanti agli elettori quando sino ad oggi sei stata una fiera oppositrice dell’amministrazione uscente? “Come potevano pretendere- afferma- che mi schierassi con chi ho combattuto politicamente per anni sino all’ultimo!. “Sono contenta del risultato ottenuto (252 voti), per tutto ciò ringrazio la mia famiglia, i miei amici, i miei sostenitori e il gruppo locale definito da alcuni “quattro amici al bar”. Esco da questo partito –aggiunge- perché in questi anni nonostante il nostro lavoro dedito, in questa campagna elettorale sono stata lasciata letteralmente sola. Anzi! Le manovre fatte in questi mesi dal provinciale mi hanno lasciata senza parole, arrecando solo grande confusione ai nostri elettori.” Disegni già preventivati?….chissà- s’interroga! Posso concludere dicendo che mi sento offesa e rammaricata, esco a testa alta da un contesto che non ha nulla a che vedere con il mio intendimento di fare politica”. Infine, tiene a far sapere che non intende mollare e che lei e il suo gruppo sarà presente sul territorio con un movimento locale in fase di definizione.

Rino Caltagirone