mercoledì , Luglio 28 2021

Commissario Libero Consorzio Enna “bacchetta” sindaco Piazza Armerina – Replica

Il 14 ottobre c.a., il Commissario straordinario dell’Ente Girolamo Di Fazio, comunica mezzo stampa che “per l’Istituto Tecnico Superiore “E. Maiorana” di Piazza Armerina, l’ampio spazio esterno sarà trasformato in centro polivalente sostituendo così la piscina incompiuta”.  E’ proprio il dott. Di Fazio, che spiega come grazie ad un risparmio di oltre 200.000 mila euro, accantonate nelle casse del Libero Consorzio Comunale di Enna, derivanti dal Credito Sportivo, sia possibile la realizzazione di tale progetto. Scelta maturata dal Commissario  Di Fazio, sulle esigenze presentate dalla Preside Lidia Di Gangi proprio in relazione all’attuale situazione di emergenza Covid. Giorno 16 ottobre c.a., La Sicilia, pubblica sulla pagina di Enna un articolo dal titolo “Via libera al centro sportivi del Majorana”, il sindaco della città di Piazza Armerina, chiede di rivedere il progetto per recuperare la piscina…”essendo Piazza Armerina priva di questo tipo di struttura sportiva che potrebbe essere utilizzata oltre che dalla scuola anche dai cittadini”. Ora, a prescindere dalla tempestività del primo cittadino, dovrebbe intanto spiegare per quale motivo l’ente non stia pagando le rate del “mutuo sportivo”, o almeno così si vocifera in tal senso. Di certo, il sindaco dovrebbe spiegare diverse “cose” a livello amministrativo e dedicarsi magari meno a giocare “ questo l’ho fatto io, questo è fortemente mio, grazie presidente”……..Altri potrebbero rispondere “menomale che Silvio c’è”. Comunque, il Commissario straordinario Dott. Di Fazio, ha ritenuto rispondere al sindaco Cammarata con questa nota stampa: “ La scelta di realizzare un centro polivalente al posto della piscina, abbandonata e vandalizzata da tempo, non solo è stata condivisa dalla preside dell’Istituto, quindi non è calata dall’alto, ma è linea con i compiti istituzionali della ex Provincia che deve garantire prioritariamente i servizi alla scuola per migliorarne gli standard formativi. Premesso che così come è stata progettata la piscina esistente non è idonea come spazio e come volume ad essere usufruita da una utenza che non sia solo quella scolastica, ritengo che sia più utile destinare questo spazio ad attività polifunzionali rivolte agli studenti. L’idea di una piscina pubblica aperta a tutti comporta una gestione del bene con compatibile con le finalità della scuola. Mi permetto di suggerire al Sindaco di Piazza Armerina di recuperare per esempio il palazzetto dello sport in disuso da tempo per realizzare un impianto olimpionico che possa soddisfare le esigenze dei suoi concittadini.  Avverto una certa confusione nella gestione del bene pubblico che, in qualità di amministratori, abbiamo sempre il dovere di rispettarne la destinazione, di garantirne la fruizione e l’accessibilità nel rispetto delle finalità e sempre nell’interesse dei cittadini amministrati”.     

E se la avverte lui la confusione nella gestione del bene pubblico, qualcosa che pubblicamente non quadra, ci sarà…..


Anna Zagara



Riceviamo e pubblichiamo
“Apprendiamo da testate on line della conferma del definitivo abbandono del progetto per la realizzazione della piscina dell’ ITIS di Piazza Armerina. Scelta che contestiamo duramente nel merito e nel metodo. L’unica piscina pubblica del territorio, su cui vennero investiti centinaia di migliaia di euro di denaro pubblico, mai completata, che oggi avrebbe potuto essere recuperata andrà definitivamente perduta. Nel metodo, pur non essendo di competenza dell’amministrazione comunale, come sempre ribadito, ragioni di opportunità avrebbero suggerito, quantomeno, una preventiva comunicazione al sindaco della città in cui insiste la struttura, tenuto conto del rilievo di tale decisione. Dispiace apprendere che la scelta sia stata addirittura concertata con la preside Di Gangi. Nessuno ha mai pensato di sottrarre la struttura agli studenti, ma semmai fare usufruire della piscina tutti gli studenti delle scuole della città, e perché no, anche ai cittadini. Non entro nel merito dei suggerimenti del commissario, che consideriamo quantomeno inopportuni, tenuto conto dell’immenso lavoro che questa amministrazione sta portando avanti per recuperare e valorizzare il patrimonio immobiliare, anche di altri enti, ma ricadenti sul territorio e da decenni in stato di disuso. Informiamo il libero consorzio, altresì, che proprio sul palazzetto dello sport comunale (crollato negli ’80) c’è in atto progetto di recupero. Nel frattempo invitiamo il commissario del Libero Consorzio, ammesso che ne abbia intenzione, a concludere l’iter per la concessione dell’istituto professionale femminile, su cui vi è già una convenzione autorizzata dal suo predecessore, per la realizzazione dell’Università a Piazza Armerina; lo invitiamo, altresì, a concedere l’utilizzo del palazzetto provinciale dello sport Aldilà dei termini previsti da una precedente convezione con il comune, che diversi imprenditori del territorio sarebbero disponibili a rimettere in funzione, per rilanciare lo sport nel territorio e che non si comprende ad oggi cosa ne osti l’attuazione. Tutte occasioni di stregica importanza per il rilancio economico e sociale, che invece rischiano concretamente di diventare occasioni perdute a danno dello sviluppo del territorio. Auspichiamo per il futuro, nel rispetto della diversità dei ruoli, una maggiore concertazione su decisioni che riguardano la città di Piazza Armerina”.
Il Sindaco Nino Cammarata