mercoledì , Gennaio 20 2021

Piazza Armerina: finanziato dai BB.CC. il restyling dell’area esterna alla Villa del Casale

L’Assesore Samonà dichiara: “un intervento che riqualificherà il sito archeologico e lo renderà più compatibile con l’ambiente e accogliente per i turisti”

L’area esterna alla Villa romana del Casale di Piazza Armerina sarà totalmente riqualificata e migliorata grazie ad un finanziamento di € 2.136.358,94 dell’Assessorato regionale dei Beni Culturali, ottenuto grazie ai Fondi POC 2014/2020.

L’intervento – dice l’Assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà – rientra nella politica di complessivo miglioramento delle condizioni e degli standard di offerta e fruizione del patrimonio culturale nelle aree di attrazione della Sicilia. L’intervento finanziato ci permette di preservare e tutelare in particolare l’attrattività e la funzionalità del sito archeologico della Villa Romana del Casale migliorando la qualità dei servizi e delle prestazioni in una logica di risparmio economico e di ottimizzazione delle risorse. Una politica su cui il Governo regionale è già particolarmente impegnato e su cui sta investendo parecchie risorse”.

Ecco le opere che dovrebbero essere eseguite: tutta l’area esterna al sito archeologico, cioè, il rifacimento della pavimentazione; l’illuminazione; la riqualificazione delle aree destinate a verde; il miglioramento dell’area commerciale; l’adeguamento degli impianti di smaltimento delle acque. Particolare attenzione verrà riservata alla realizzazione di nuovi servizi igienici funzionali e facilmente raggiungibili con abbattimento delle barriere architettoniche, gli attuali, infatti, sono collocati lontano dall’area di parcheggio e sono raggiungibili attraverso una lunga stradella che risulta scoscesa e sdrucciolevole”.

Si continua con i dettagli: per quanto riguarda l’area adibita a parcheggio, gli interventi sono previsti in particolare sulla pavimentazione che, attualmente è realizzata con calcestruzzo impoverito che mostra un progressivo sfaldamento della parte superficiale. Questa copertura verrà sostituita da un conglomerato resinoso colorato che sarà reso nella tonalità del “giallo sabbia” per un minor impatto ambientale. Per quanto riguarda l’impianto di illuminazione verranno utilizzati luci a LED a ricarica solare così da garantire anche un significativo risparmio energetico in considerazione del maggior uso connesso all’estensione dell’orario di visita alla fascia notturna. In particolare verranno utilizzati lampioni ad energia solare con lampade LED di ultima generazione che prevedono un pannello solare integrato con batteria a lunga durata, progettato per illuminare ampi spazi all’aperto come strade, parcheggi, piazzali e giardini senza spese di energia elettrica, dotati di sensori di movimento e sensori crepuscolari. Ai fini della tutela del patrimonio e della sicurezza dei visitatori e di quanti operano e transitano nei luoghi del parcheggio e dell’area commerciale è previsto, infine, la realizzazione di un impianto di videosorveglianza.

Ohhhhhh, avete capito? Quindi, un finanziamento vola (10.000.000) uno torna (2.136.358,94), vola Gigino e vola Gigetto, torna Gigino e torna Gigetto (i nomi possono variare in relazione al gradimento), il problema sta nel fatto che volano e tornano entro il 2020… e pensare che non sta portando nulla di buono questo numero. Andiamo avanti, saranno eseguite opere di “tutta l’area esterna al sito archeologico, tutta la pavimentazione”, compresa tutta la parte che è di proprietà del comune di Piazza Armerina e della ex provincia di Enna? Allora, se si chiede per amici nessuna risposta è dovuta, se la domanda è posta dai commercianti, che da anni chiedono tale tipo di intervento, denunciando anche danni alla propria salute per inalazione di polveri sottili, in tempi brevi risponderanno. Altra opera: “illuminazione”… com’è quella esistente, illumina poco? Scusami Gigino: “verranno collocati delle lampade ad energia solare “led a risparmio energetico”. Ahhh ho capito… ma chi la paga la luce, tutta, l’assessorato o il comune? Ehh vabbè, che vuol dire, uno dei due enti risparmierà. Questo, sarà progettato “per illuminare ampi spazi all’aperto come strade, parcheggi, piazzali e giardini senza spese di energia elettrica, dotati di sensori di movimento e sensori crepuscolari”, hai capito Gigetto? se ti muovi si accendono le luci, se ti muovi fermo, no… E poi? Ahhh bè, la ciliegina sulla torta, “un impianto di video sorveglianza”, già, perché le convenzioni stipulate, esempio, lo scorso 2019, dal  Dirigente Responsabile del Polo Regionale, prima, per un periodo che andava dal 27 maggio 2019 al 31 dicembre 2019, per un importo di € 28.392,00,  con un’associazione di vigilanza, e dal comune di Piazza Armerina,dopo, ma  quasi contemporanea alla precedente, con altra agenzie di vigilanza, per un periodo che andava dal settembre 2019 a dicembre 2019, e forse ancora in essere, per un importo di circa € 24.000,00, a quanto pare non sarebbero bastate, o non siano efficienti a svolgere il proprio  ruolo… Gigino, però vuoi mettere “two è meglio che one”. Ma il comune di Piazza Armerina, quando ha stipulato il contratto con l’associazione di vigilanza, a spese di Santa Andrea (modo di dire), era a conoscenza della convenzione in essere con altra associazione di vigilanza da parte del Polo Regionale di Piazza Armerina, Aidone ed Enna per i siti culturali? Era a conoscenza, l’amministrazione comunale che, gli operatori di questa prima associazione, coprivano turni con servizio giornaliero dalle ore 10:30 alle 17:00 e dalle 17:30 alle 23:30 un secondo turno, corrispondenti all’apertura serale? Forse no, o forse sì…ma la seconda associazione però  faceva turni dalla mezzanotte, o forse prima, fin9 alle 6:00…Ahhh…ehhh… Non  dimentichiamo, che saranno realizzati nuovi servizi igienici, già, perché, quelli esistenti si possono raggiungere attraverso una stradella, scoscesa e sdrucciolevole, alias “attenti a non scilliccare (stuccattina e coddhu)”. Ma in realtà, i servizi igienici esistenti, non possono essere utilizzati perché si dice che all’interno della tubazione di scarico sono stati inseriti anche quelli dell’impianto elettrico, dicono… in pratica, se volete godere del piacere della visita in notturna del sito archeologico e contemporaneamente vivere un’esperienza “paradisiaca” con annessa compagnia degli angeli, non potete non rifiutare “una minzionata alla Villa Romana del Casale”… amen. Grazie Assessore, grazie a tutti, di certo questi lavori di riqualificazione della Villa, senza una riqualificazione della rete stradale, che da Piazza Armerina porta alla Villa Romana, sarà una panacea per la città dei mosaici.

“La prima regola è non perdere i soldi. La seconda regola è non dimenticare la prima.” (Warren  Buffet)

Anna Zagara