martedì , Gennaio 26 2021

Calascibetta. E’ morto il “nonnino della politica xibetana e provinciale, u ‘zi Carmelu”

Calascibetta. E’ morto il “nonnino della politica xibetana”, per tutti, anche per noi, u ‘zi Carmelu”. Orgogliosamente democristiano, da sempre si è impegnato nella vita civile del suo paese. Carmelo Buscemi, morto ieri a 91 anni, è stato un personaggio noto ed apprezzato, oltre che nella sua comunità anche in tutta la provincia ennese. Personaggio politico di altri tempi ha vissuto con passione il suo impegno di sindacalista della Cisl e di amministratore. Fin dagli anni ‘60 era entrato in Consiglio comunale e poi era stato sindaco per ben due volte negli anni a cavallo tra il ‘70 e gli 80’. “Anni in cui Buscemi riuscì ad avviare – scrive il prof. Giuseppe Crupi – l’acquedotto Calascibetta – Buon Riposo, installare l’orologio sulla facciata della torre civica, rinnovare l’arredo dell’aula consiliare e acquistare il primo furgone introducendo i bidoni per la raccolta della spazzatura. Fu anche presidente della Comunità montana degli Erei, ente che esisteva solo nella carta, ma grazie al suo impegno fu avviata, ottenendo cospicui finanziamenti per il territorio xibetano. Anticomunista viscerale, nel 1988 promosse l’accordo politico con il Pci che portò alla elezione a sindaco del dott. Di Franco”. Tante le parole di stima sulle pagine di facebook e il rammarico di tanti amici per non poter partecipare ai funerali a causa delle restrizioni vigenti. Non ha mai abbandonato la politica fino a ieri. “Un battagliero democristiano, non ha smesso mai il suo impegno a servizio della sua Calascibetta. Lo ricordo con affetto e gratitudine. Ciao Carmelo che ti accolga il Risorto, nel regno dei giusti”. Con queste parole lo saluta l’ex assessore provinciale democristiano alle Attività produttive, Nicola Gagliardi. “Amico mio Carmelo Buscemi, è con rimpianto e tenerezza infinita ricordo l’onestà intellettuale che fu il tuo ideale, la famiglia il tuo affetto. Ne serbo nel mio cuore la memoria”, scrive Mariano Guarino.

Giacomo Lisacchi