martedì , Gennaio 26 2021

Aidone: ex Sindaco critica dichiarazione di dissesto, con atto approvato dalla giunta comunale

Aidone. La dichiarazione di dissesto, con atto approvato dalla giunta comunale guidata dal sindaco Nuccio Chiarenza, la cui proposta passerà al vaglio del consiglio comunale nei prossimi giorni, è parecchio criticata dal gruppo politico di opposizione “Per Aidone”. L’ex sindaco Enzo Lacchiana ha rilasciato alcune dichiarazioni piuttosto pesanti.

  • Quale sensazione le ha suscitato la dichiarazione di dissesto?

“La mia storia politica mi impone di essere esterrefatto e deluso. Chiarenza ha voluto firmare la dichiarazione di fallimento del Comune, della sua coalizione, di se stesso, avendo preso atto del degrado politico- amministrativo e morale che ha procurato, con il suo ingresso in politica, da inutile presidente del Consiglio (2014-2019) e da Sindaco attuale. Perfino le follie di Schettino avrebbero procurato danni minori”.

     –       La dichiarazione di dissesto poteva essere evitata? Perché? –
“Certamente sì. Il dissesto non può essere un obiettivo, semmai un atto dovuto, necessario ed inevitabile. Chiarenza ha voluto il dissesto per superare i “conti che gli vengono portati” da quella parte di piazza che festeggiò la sua vittoria. L’altra parte di piazza, che apportò entusiasmo ed immagine, non c’è più. Il dissesto si basa su un’analisi debole, superficiale, quasi insignificante ed è prodotta dall’attuale responsabile dell’Area, a suo tempo da me nominata responsabile dell’ufficio Tributi, in un quadro di smantellamento dell’apparato amministrativo e professionale”.

La situazione finanziaria del Comune di Aidone era già parecchio critica durante la Sua amministrazione. In che modo è riuscito ad evitare la dichiarazione di dissesto? –

“Mettendo in atto, senza proclami ma con un rapporto di chiarezza con consiglio comunale e cittadini, un’opera di risanamento, risparmio e di equilibrio per assicurare investimenti, realizzazioni e stabilizzazioni di 19 precari”.

– Il sindaco Chiarenza ha affermato che la dichiarazione di dissesto non è la fine del mondo ma la fine di un mondo. Cosa ne pensa?-

“Lo comprendo. L’amministrazione straordinaria e reale sarà assicurata dai commissari prefettizi. Per quanto riguarda l’espressione “fine del mondo”, Chiarenza ha apposto, all’ingresso di Aidone, un’insegna con la scritta “La Città della dea”, che dovrebbe sostituire con “Città del dissesto- fallimento”. Il mio trascorso non c’entra niente con  il dissesto bensì è costituito da visione del futuro, programmi chiari e valorizzazione del nostro immenso patrimonio. Sicuramente si riferisce alla sua storia, a quella della prof. Raccuglia, assessore attuale e in più cicli e dell’attuale presidente del Consiglio Curìa, già sindaco”.

– Cosa significherà per la cittadinanza aidonese?
“Il dissesto ha pesanti effetti sul piano finanziario, politico, sociale e comprende anche la dimensione della responsabilità (a Chiarenza, slealmente, interessa solo questo). Per cinque anni, saranno elevate al massimo le aliquote, ridotti i servizi, riconsiderato l’organico comunale”.

– Che cosa succederà in Consiglio ? –
“Il Consiglio comunale sarà un elemento di grande chiarezza. Il gruppo consiliare “Per Aidone”, guidato da Sarino Mendola, sarà  presidio di dignità e di amore per la città”.

“Comunque Aidone è così bella e ricca, per cui anche questa triste parentesi sarà superata. Ci siamo anche per questo”- conclude Lacchiana.

Angela Rita Palermo