martedì , Aprile 13 2021

Gagliano C.to: supporto psicologico e alimentare ai gaglianesi bisognosi

Gagliano. La seconda ondata pandemica riapre e acuisce delle problematiche psicologiche, sociali ed economiche mai del tutto colmate tra le fasce più deboli. Ad avere il polso della situazione a livello locale è soprattutto la Caritas, con il suo sportello d’ascolto e le tante iniziative solidali volte ad alleviare le difficoltà dei gaglianesi. In questo periodo si aggiungono nuovi disagi e aumentano le richieste d’aiuto delle famiglie che non percepiscono uno stipendio, o che hanno perso il lavoro. Padre Pietro Antonio Ruggiero, responsabile della Caritas, insieme ai volontari, ogni giorno lavorano per rispondere ai bisogni di decine di cittadini che chiedono il pagamento delle bollette, dell’affitto, gli alimenti e i beni di prima necessità, o anche solo di essere ascoltati. Lo sportello d’ascolto, per esempio, raccoglie le fragilità di alcune persone gravate da varie difficoltà, tra cui quella di dover assistere i parenti anziani che non hanno più la possibilità di essere accuditi dalle badanti per paura di essere contagiati, così in questo periodo sono le famiglie a farsene carico, ma con grande sacrificio. Ciò pesa in termini fisici e psicologici, anche perché non si ha più la possibilità di alleggerire la giornata scambiando delle chiacchiere al bar tra amici. Sono quindi soprattutto le problematiche familiari ad appesantire la fatica di questi giorni. Si sente molto di più la solitudine, l’isolamento, il peso di non poter parlare con nessuno. Per questo motivo, lo sportello d’ascolto è aperto tutti i mercoledì dalle 17 alle 18. Qualora la responsabile dello sportello evidenziasse un bisogno di supporto professionale, indirizza il cittadino al servizio psichiatrico o psicologico specifico. Tutto ciò si aggrava se si aggiungono le esigenze abitative. Ogni anno la Caritas dona infatti una casa alle famiglie bisognose. Il reddito di cittadinanza è stato per loro di grande aiuto. Nel pacco alimentare, oltre agli alimenti forniti dal “Banco alimentare”, la parrocchia aggiunge anche materiale di cancelleria per chi ha dei bambini, prodotti per la casa e per l’igiene personale.

Valentina La Ferrera