venerdì , Gennaio 22 2021

PD Enna: Sindaco faccia la sua parte, riduca del 15% le tasse comunali

Enna. Vittorio Di Ganci, segretario provinciale del PD ennese, lancia una sfida al primo cittadino del comune capoluogo. questa la nota stampa:
Occuparsi del Recovery Fund non è un reato, anzi, per quelle forze politiche che hanno a cuore il nostro territorio, è un dovere.
Il Sindaco di Enna, piuttosto che ironizzare sul fatto che il Partito Democratico Provinciale abbia aperto un ragionamento su quale idea di sviluppo si debba mettere in campo e su quali progetti puntare per rilanciare l’economia ed il benessere nel nostro territorio, farebbe bene a confrontarsi sul tema, urgentemente, con tutte le forze politiche in seno al Consiglio Comunale.
Noi dobbiamo approfittare dei fondi europei del Next Generation EU e cogliere questa grande opportunità, forse l’unica che ci sarà per i prossimi anni. Non possiamo permetterci di non coglierla e non possiamo permetterci di sbagliare.
Noi alcune proposte le abbiamo e pensiamo che si debbano attivare una serie di interventi che possano intercettare le ingenti risorse che il Governo Nazionale e il Ministro per il Sud Provenzano mettono a disposizione della Sicilia, avendo bene in mente che non ci può essere sviluppo delle aree interne senza pensare alle aree circostanti e all’intera nostra Isola.
Capisco che il Sindaco di Enna è più impegnato a ridurre gli investimenti per il rifacimento e miglioramento della rete idrica provinciale, senza peraltro aver battuto cassa in questi anni alla Regione, piuttosto che pensare a come poter fruttare le risorse del recovery fund.
È sempre facile addossare colpe e responsabilità ad altri, piuttosto che ammettere di essere stati incapaci dopo 5 anni di fare quello che oggi si vuol fare in 15 giorni.
Su una cosa siamo d’accordo: I cittadini non sono in grado di sopportare il peso delle ingenti tasse e tributi che annualmente devono pagare. Il Sindaco di Enna faccia la sua parte. Incominci dalle cose più semplici; riduca del 15% le tasse comunali (rifiuti, imu, concessioni edilizie, pubblicità, occupazione suolo pubblico, mensa scolastica, scuolabus, asili nido, ecc…).