martedì , Aprile 13 2021

Il Circolo PD di Barrafranca sul dissesto economico del Comune

Riceviamo e pubblichiamo, senza entrare nel merito, le dichiarazioni politiche in merito al dissesto economico del comune di Barrafranca, a firma dell’ex capogruppo Kevin Cumia e del segretario di Circolo Angelo Gentile.
“In data 14 marzo 2021 è apparso su (ndr. una locale testata on-line giornalistica) un articolo (ndr. a firma di un locale giornalista) in riferimento all’approvazione del bilancio 2018, che contiene alcune inesattezze.

Per una corretta informazione, è giusto evidenziare, anzitutto, che l’atto approvato è il consuntivo 2018, ma sempre in disavanzo e con la previsione di entrate per tributi retroattivi per diversi milioni di euro, mai incassati e per i quali il Comune di Barrafranca ha già perso tutti i ricorsi in Commissione tributaria. Quindi il buco di bilancio è enorme e non è stato riequilibrato, ma semmai sarà necessaria la dichiarazione di un altro dissesto finanziario dovuto alla voragine finanziaria creata con entrate inesistenti o che, comunque, non saranno mai incassate a causa della loro illegittimità ab origine.

Questa forma di informazione di comodo ed unilaterale, non rispecchia la realtà e, a tal proposito, basta leggere le prescrizioni del Ministero dell’Intero ed i rilievi fatti dai Consiglieri comunali di minoranza, in particolare dal capogruppo dott. Kevin Cumia, nel corso dell’approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato per verificare quanto di vero affermato.

Infine, è giusto non infondere false speranze nei confronti dei già vessati cittadini circa la fuoriuscita dal dissesto finanziario, in quanto è chiaro che anche per gli anni 2019 e 2020 le aliquote tributarie sono state imposte al massimo consentito dalla legge, senza alcuna possibilità di diminuzione della predetta pressione, in quanto esercizi finanziari cristallizzati. Stessa sorte pare destinato l’esercizio finanziario 2021.

Vi è di più, nel settembre del 2020 sono state approvate le aliquote IMU sui fondi agricoli, altro balzello che si aggiunge ai tributi già presenti, ovviamente palesemente in contrasto con la normativa vigente. Come Partito si è provveduto a scrivere al Commissario Straordinario che non ci ha mai degnati di una risposta”.