venerdì , Giugno 25 2021

Calascibetta: SS 290 burocrazia non allenta morsa dopo sette mesi manca il collaudo dell’opera. Assicurazioni in caso di sinistro non coprono i danni

Calascibetta: Statale 290, la burocrazia non allenta la morsa. Terminati i lavori di consolidamento del costone roccioso in contrada Gaspa-La Torre ma dopo sette mesi manca ancora il collaudo dell’opera. Le assicurazioni, in caso di sinistro lungo il tratto in questione, non coprono i danni.

Sono trascorsi sette mesi da quando i lavori di messa in sicurezza del costone roccioso sono stati completati ma la statale 290, nel tratto che da Calascibetta raggiunge il bivio Villapriolo, rimane ufficialmente chiusa perchè manca ancora il collaudo delle opere realizzate lungo la parete rocciosa. Un lavoro che l’Anas regionale ha affidato a un tecnico privato romano, il quale continua a ritardare nella lettura della documentazione. A dire il vero, l’importante arteria, che collega l’area sud con quella nord dell’Ennese ma anche con alcuni paesi delle Madonie, viene percorsa da tanti, naturalmente a discapito degli stessi automobilisti qualora si verificasse un incidente. In pratica, a fronte di un sinistro, le assicurazoni non coprono gli eventuali danni poichè, nel tratto che attraversa la contrada Gaspa-La Torre, la statale 290 risulta ufficialmente chiusa al traffico veicolare. Anche un cartello, posto ai margini della strada, ne indica tutt’ora la chiusura. La delicata vicenda è tornata in auge, nei giorni scorsi, durante un vertice tenutosi in Prefettura, a Enna, dove sono state affrontate alcune problematiche riguardanti la viabilità delle strade statali e provinciali dell’Ennese. Presenti alla riunione anche il Sottosegretario alle Infratrutture, Giancarlo Cancelleri, e i vertici dell’Anas regionale. “Abbiamo reiterato la richiesta e la necessità di collaudare urgentemente i lavori di consolidamento del costone roccioso che costeggia la Statale 290”, ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici del comune di Calascibetta, Salvatore Cucci, presente all’incontro, aggiungendo: “Le Istituzioni lavoreranno assiduamente, è stato detto in Prefettura, affinchè il collaudo avvenga entro sessanta giorni”. A marzo 2019, quando furono appaltati i lavori, molti automobilisti tirarono un sospiro di sollievo perchè, dopo otto anni di chiusura dell’arteria, sembrava che la burocrazia fosse stata, finalmente, sconfitta. Invece, nonostante i lavori siano stati ultimati, costo oltre 2 milioni di euro, progetto redatto dall’Anas regionale, la burocrazia continua impietosamente il suo percorso. E le polemiche sono ripartite. Diversi cittadini parlano di “continua vergogna”, altri ironicamente hanno detto “forse ci vorranno otto anni prima del collaudo”. Gli automobilisti intanto si augurano che la vicenda possa risolversi al più presto. L’appello, ancora una volta, è rivolto al viceministro alle Infrastrutture, Giancarlo Cancelleri, che lo scorso 3 agosto, sempre in Prefettura a Enna, durante un tavolo tecnico permanente sulla viabilità, si era preso l’impegno di sbloccare l’iter. A quanto sembra, però, senza successo. Adesso si spera che l’affondo contro il sistema burocratico possa essere concreto e risolutivo.

Francesco Librizzi