venerdì , Giugno 25 2021

Agira. Diga Sciaguana, sopralluogo della Baglieri: procedure da rivedere a tutela degli invasi siciliani

«E’ stata già disposta dal segretario generale dell’Autorità di bacino del distretto idrografico della Sicilia una nota urgente per la rimozione dei sedimenti e dei fanghi all’interno della diga e inoltre stiamo accelerando le operazioni per la manutenzione delle paratie». Lo ha detto l’assessore regionale dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità, Daniela Baglieri nel corso del sopralluogo effettuato stamattina ad Agira dopo lo svuotamento nei giorni scorsi dell’invaso della diga Sciaguana. «A seguito di questo triste avvenimento è chiaro che alcune procedure andranno riviste a tutela della sicurezza degli invasi di tutta l’Isola», ha sottolineato.

Prima del sopralluogo alla diga Sciaguana, l’assessore ha incontrato il sindaco di Agira, Maria Gaetana Greco, il prefetto di Enna Matilde Pirrera e i rappresentanti di varie associazioni nella sede del Consiglio comunale di Agira, nell’ennese.
«Ringrazio l’amministrazione di Agira e il prefetto per lo spirito di collaborazione in merito a questa incomprensibile vicenda – continua l’assessore Baglieri – Fiduciosa del lavoro che svolgerà la Procura di Enna, i nostri uffici sono già al lavoro per fare una verifica interna e capire quale sia stata la causa dellosvuotamento, e se esiste un vero e proprio errore umano».
È già in programma per questa settimana a Palermo, un incontro tra l’assessore Baglieri, il responsabile della sicurezza della diga Sciaguana e gli addetti ai lavori delle altre dighe siciliane.

Stralcio della comunicazione ufficiale della Prefettura di Enna:
Sopralluogo presso la Diga proprio al fine di valutare ogni utile misura a tutela della salute pubblica, anche a mezzo dell’immediata rimozione della fauna ittica depositata sul fondo fangoso. È stato un momento di sintesi e confronto, che intende dare immediate risposte sulle cause senza trascurare le pretese legittimamente avanzate dalle associazioni ambientaliste nonché l’impatto sul territorio e sulle esigenze dei consorziati a valle, avente quale scopo l’individuazione, in sinergia tra tutte le componenti istituzionali, delle migliori soluzioni per un pronto ripristino dell’invaso.