martedì , Settembre 21 2021

Raddoppiati turni Vigili Fuoco per contrastare gli incendi, 8 squadre e 50 vigili, interessata tutta la zona Sud della provincia. Firmato Dpcm per mobilitazione nazionale del sistema di protezione civile


Dal primo pomeriggio di ieri tutti i comandi provinciali dei vigili del fuoco della Sicilia hanno raddoppiato i turni, vale a dire che viene raddoppiato il personale presente nelle sedi di servizio e di conseguenza le squadre da impiegare in questa emergenza incendi che da giorni sta interessando tutto il territorio regionale. Anche oggi sono numerosi gli incendi che si registrano in provincia di Enna e che stanno vedendo impegnate le 8 squadre apportate al comando con un impiego di oltre 50 vigili del fuoco.
Le situazioni di maggiore criticità si registrano a Enna (c/da Baronessa) Piazza Armerina (c/da Scarante e Piazza Armerina sud) Aidone (SS 288) Valguarnera (C/da Cafeci – Rossomanno) e Barrafranca (vicino la diga Olivo e Rabuttano).
Tanti i mezzi a presidio delle masserie, una delle quali ieri è stata fatta sgomberare, animali compresi. Sul posto un Canadair, e se ne attende un altro, e un elicottero. Difficile l’intervento da terra.

Sono trentatré le squadre di volontari di Protezione civile provenienti dal Nord Italia che daranno una mano per contrastare l’eccezionale ondata di incendi in Sicilia. Il loro arrivo è previsto per domani e viaggiano sui mezzi dotati di sistemi di spegnimento. E’ quanto si legge in una nota della Presidenza della Regione siciliana. È la prima risposta alla richiesta di “dichiarazione dello stato di mobilitazione del servizio nazionale di Protezione civile” che il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, d’intesa con il capo della Protezione civile regionale, ha avanzato nelle scorse ore al premier Mario Draghi. “L’iniziativa del governatore si è resa necessaria di fronte all’aggravarsi del rischio di incendi, dovuto all’eccezionale situazione meteoclimatica con temperature torride che interessa tutta la Sicilia e che potrebbe protrarsi per oltre una settimana”, prosegue la nota. Il riconoscimento dello “stato di mobilitazione” determina un concorso straordinario di risorse extra-regionali, sia in termini di uomini sia di mezzi appartenenti ai vigili del fuoco e al volontariato. Le squadre di volontari che si stanno già preparando provengono da Emilia, Friuli, Veneto, Trento, Bolzano, Piemonte e Lombardia. Si tratta di personale esperto in antincendio. “Nell’ambito del volontariato di Protezione civile – spiega il capo regionale Salvo Cocina – queste collaborazioni extraregionali avvengono in maniera bilaterale e con ottimi risultati operativi. Contestualmente il nostro Dipartimento sta organizzando la distribuzione sul territorio regionale delle squadre e la logistica, cercando alberghi idonei per ospitare i volontari nelle zone di Catania, Palermo ed Enna”.

Sono quattro gli incendi divampati a Enna Bassa. Uno di questi sta minacciando abitazioni e una sede dell’università Kore che ospita la facoltà di Ingegneria, alcuni impianti e la palestra di Scienze motorie. Le fiamme sono alimentate dal vento caldo che soffia sulla città e la presenza di sterpaglie. L’ateneo ha consegnato ai vigili del fuoco i telecomandi dei cancelli della struttura per permettere ai vigili del fuoco, sovraccarichi di richieste di soccorso, di potere intervenire. Oltre a al rogo vicino l’Università che minaccia anche la scuola media Savarese, le fiamme che hanno risalito il costone di contrada Baronessa, coda di un incendio scoppiato la scorsa notte, hanno raggiunto l’ospedale Umberto I nella zona della pista dove atterrano gli elicotteri del 118.
Un mezzo della protezione civile che si stava spostando per le operazioni di soccorso e spegnimento incendi è stato tamponato e si è ribaltato. A bordo c’erano tre volontari che sono stati trasferiti immediatamente in pronto soccorso per i dovuti accertamenti. Tutta la squadra sta bene e a loro va il nostro augurio di pronta guarigione.