venerdì , Settembre 24 2021

Anche Agira, dopo Floristella, set per un film-documentario, sullo sfruttamento dei carusi che lavoravano in miniera

Agira. Ultimo giorno di riprese ad Agira della troupe sulla storia dei carusi, sulle solfare siciliane che conquistano (ancora) l’America dell’attore-regista californiano Michael Cavalieri per Cultural Department of Splendid Sicily Association.
Ieri mattina a Floristella, grandioso esempio di solfara immersa in una spettacolare Sicilia bucolica e con la imperiosa residenza del padrone della miniera a fare da quinta scenografica a questo paesaggio quasi surreale, in pieno centro del’isola, “Siamo orgogliosi di portare le nostre radici, questa parte importantissima del nostro passato, in America” – ha detto Piero Patti, Presidente dell’Ente parco Floristella-Grottacalda.
Ad Agira, questa mattina, ad accompagnare la troupe gli assessori Francesca Millauro (fondamentale il suo contributo) (nella foto con il Presidente dell’Ente parco Minerario Floristella-Grottacalda) ed Ausilia Cardaci hanno portato Michael al circolo dei solfatai ed a gustare le prelibate cassatelle del luogo.
E’ una storia lunga secoli ma che non smette mai di appassionare e cadere nell’oblio. Vuoi perchè le solfare, con i loro dinoccolati castelletti, i ruderi delle abitazioni, l’ingresso dei tunnel ancora visibili, sono ancora là, visibili, testimoni archeologici di una pagina di storia del passato siciliano, tanto quanto lo può essere un tempio Greco, un anfiteatro romano o un castello federiciano.
Michael Cavalieri, attore e regista Americano, in collaborazione con l’associazione Splendid Sicily che ha pianificato l’intero evento, ha deciso di raccontare al mondo questa vicenda siciliana.
“Mio nonno Agatino è emigrato da Limina, in provincial di Messina – dice Cavalieri – Mi ha trasmesso nel cuore quella Sicilia che lui aveva lasciato e che voleva dare in eredità ai suoi nipoti. La mia missione di vita è fare tutto quello che è in mio potere per portare alto l’onore della Sicilia nel mondo”.
E cosi Cavalieri, con cameraman, fonico e dronista al seguito ha visitato prima la miniera di Trabia-Tallarita a Sommatino, con la preziosa guida di Filippo La Bella al seguito.
“Con Mik non abbiamo fatto altro che mettere assieme due passioni: uno è raccontare una storia attraverso un film l’altra amare la propria terra mettendo a nudo le proprie radici” – ha detto La Bella. La storia di bambini siciliani costretti ad infilarsi nelle viscere della terra a raccogliere zolfo, che ha da sempre conquistato i cuori di chiunque ne sia venuto a conoscenza.
Michael Cavalieri ha intervistato sul luogo alcuni ex-minatori che simbolicamente sono venuti ognuno accompagnato da un nipote, come a simboleggiare questo enorme divario delle condizioni di vita che si è manifestato in appena due generazioni: i primi senza luce, televisione e lavorando sotto terra con pane e cipolla come pasto; i secondi con computer, tavola sempre imbandita ed il telefonino che fa tutto.
“E’ stata una bellissima esperienza quella di aver aiutato Michael a realizzare un suo sogno” – ha detto lo scrittore Giovanni Vallone Presidente dell’Associazione Splendid Sicily, organizzatrice della logistica, di cui Cavalieri e lo stesso Piero Patti sono membri.