giovedì , Ottobre 21 2021

Peristalsi vivace in FdI di Piazza Armerina

Piazza Armerina. Dopo la richiesta di azzeramento della giunta Cammarata, da parte di Forza Italia e di FdI, per ” ricompattare” l’amministrazione, si assiste ad altro gorgoglìo all’interno del partito meloniano. Sembrerebbe che qualcosa non sia stata ben digerita dai tre consiglieri di FdI, tanto da richiedere, con una nota sottoscritta da Cursale, Filetti e Anzaldi, la “Rimozione dalla carica di commissario cittadino” del Prof. Cipriano, inviata all’attenzione del commissario provinciale Ennese Avv. Barbera ed allo stesso sindaco di Piazza Armerina. Insomma richiesta su richiesta, una ciliegia tira l’altra tale da formare una peristalsi vivace, davvero tanto vivace, da richiederne con perentorietà, determinazione e senza giri di parole la ” rimozione perché non più adeguatamente rappresentati”. Ma cosa sarebbe cambiato dall’incontro con tutto il centrodestra voluto dal sindaco piazzese, tale da essere seguita a poche ore, dalla richiesta di rimozione dello stesso partecipativo commissario? La nota non spiega le motivazioni nel dettaglio, anzi a scriverla tutta, non spiega nulla.Ma ormai noto a tutti sembrerebbe essere l’atteggiamento del commissario comunale a intraprendere “comunella” con il sindaco Cammarata per possibili accordi politici ai fini di un definitivo appoggio politico all’interno del civico consesso senza il coinvolgimento degli stessi consiglieri. A quanto pare, l’ultimo movimento intestinale, la peristalsi appunto, sarebbe avvenuto proprio ieri, quando il prof. Cipriano avrebbe incontrato il sindaco per chiudere la trattativa, per poi lo stesso dichiarare subito dopo, almeno da voci dal palazzo dei misteri, che non vuole entrare in amministrazione e che Cammarata è in difficoltà promettendo così assessorati e sottogoverni per distruggere i partiti. Insomma, che il sindaco Cammarata fosse in difficoltà, non sembrerebbe essere una novità per nessuno, che inciuciasse da diverso tempo, pure, che il consiglio comunale si accinge a portare in aula il rendiconto 2018 e gli preme il voto per l’approvazione, m’dema e che è tutto un blaff, anche. Purtroppo, più che distruggere i partiti, prima si dovrebbero rifondare, rifondare con ideali che dovrebbero rappresentare quanti ne facciano parte. Invece, non solo ormai i partiti sono cosa rara, ma, altro male della politica è metterli nelle mani di chi per attivare la peristalsi utilizza le purghe. Comunque, per chi volesse aggiungere qualcosa… noi siamo qui.
Anna Zagara