giovedì , Ottobre 21 2021

Troina, parrocchiani insistono nel chiedere al vescovo Muratore di rivedere nomine e avvicendamenti e fanno proposte

Troina, parrocchiani insistono nel chiedere al vescovo Muratore di rivedere nomine e avvicendamenti e fanno delle proposte

Convinti che l’obbedienza non è più una virtù, come la pensava Don Milani propri 50 anni fa, i parrocchiani non si rassegnano nel chiedere al vescovo Salvatore Muratore di rivedere le nomine e gli avvicendamenti nelle parrocchie di Troina. L’avevano già fatto con una prima lettera, ma il vescovo non ha inteso ritornare su suoi passi. Ci riprovano con una seconda lettera motivando la loro richiesta. Con le nomine e gli avvicendamenti disposti dal vescovo il 21 settembre, che riguardano l’intera diocesi, a partire dal’1 gennaio del 2022 la parrocchia Maria SS Assunta di Troina è costituita in unità pastorale con la parrocchia San Sebastiano. Ad occuparsi di questa unità pastorale, in coordinamento con le altre parrocchie sarà don Pietro Maccarrone, attualmente parroco di San Sebastiano. Ad amministrare la parrocchia Maria SS Assunta fino al 6 gennaio 2022 sarà don Basilio Agnello, attualmente amministratore parrocchiale. Entro il 6 gennaio del 2022, don Agnello dell’ordine salesiano dovrà scegliere se rimanere nella diocesi, ma non a Troina, o ritornare nei salesiani. Anche le altre due parrocchie di San Matteo e Maria SS del Carmelo sono costituite in unità pastorale. A capo di questa unità pastorale, sempre con decorrenza dall’1 gennaio 2022, ci sarà don Giuseppe Maenza, attualmente parroco della parrocchia Maria SS del Carmelo, mentre don Filadelfio Scandurra, attualmente parroco della parrocchia San Matteo, sarà trasferito a Nicosia per assumere gli incarichi di parroco di un’unità pastorale che comprende quattro parrocchie e di responsabile diocesano per la consultazione sinodale. Don Maenza sarà il coordinatore pastorale di Troina. Nella lettera i parrocchiani lamentano di non essere stati coinvolti in questo riassetto delle parrocchie di Troina: “Per quanto ci risulta, oltre le comunità interessate, neppure lo stesso clero di Troina è stato consultato”, aggiungono. Lamentano inoltre il fatto che così non c’è più la figura dell’arciprete, che una volta c’era ed era anche il parroco della parrocchia Maria SS Assunta, vale a dire della Chiesa Madre, che fu la sede della prima diocesi costituita in Sicilia nell’XI secolo dopo la cacciata degli arabi ad opera dei normanni. E ancora vengono nominati dal pontefice i vescovi titolari della sede vescovile di Troina, che di fatto però non c’è più. La proposta che i fedeli fanno al vescovo Muratore si riassume in tre punti: mantenere la parrocchia San Sebastiano con la chiesa Santa Famiglia di Nazareth, così com’è oggi; aggregare alla parrocchia Maria SS del Carmelo l’ex parrocchia Santa Maria degli Angeli aggiungendo la zona di Parapià e la chiesa di San Silvestro, attualmente giuridicamente legata alla Chiesa Madre; costituire l’unità pastorale del centro storico con le parrocchie Chiesa Madre e San Matteo, che una volta erano un’unica parrocchia.
Silvano Privitera