Valguarnera: vicenda Castoro si arricchisce di un nuovo capitolo. Due deputati nazionali PD Raciti e Navarra interrogano i Ministri dell’Interno e del Lavoro
Valguarnera - 23/10/2021
Valguarnera. Il “caso Castoro”, l’ex consigliere comunale PD di Valguarnera, dimessosi dalla carica, si arricchisce di un nuovo capitolo. Dopo la censura del segretario provinciale PD e l’interrogazione del deputato regionale sempre PD Emanuele Dipasquale, componente della commissione d’inchiesta sul fenomeno mafioso e della corruzione in Sicilia, adesso ad intervenire con una interrogazione al Ministro dell’Interno e al Ministro del Lavoro sono due parlamentari nazionali del partito, Pietro Navarra e Fausto Raciti, quest’ultimo componente della commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite del ciclo rifiuti. Come si ricorderà Castoro eletto alle amministrative dell’ottobre scorso con quasi 500 voti, si dimise qualche mese dopo per presunte “vessazioni e angherie”, che avrebbe subito – secondo le affermazioni dello stesso – anche dalla sindaca Francesca Draià. A tale riguardo qualche settimana dopo presentò denuncia alla Procura della Repubblica di Enna contro il primo cittadino. Castoro infatti sino a qualche mese prima svolgeva in paese il ruolo di sorvegliante per la raccolta e smaltimento rifiuti, ma per presunti contrasti che la magistratura dovrà chiarire decise di gettare la spugna. Adesso, come detto, un nuovo capitolo della vicenda con l’interrogazione di due deputati nazionali al Ministro dell’Interno e del Lavoro. Questo il testo: “si è appreso che l’ex consigliere comunale del Pd ad Enna, Nino Castoro, sarebbe stato costretto a dimettersi a causa delle indebite pressioni ricevute presso l’azienda dove lavorava; come si è appreso dalle notizie a mezzo stampa, le dimissioni sarebbero state causate da “comportamenti persecutori e punitivi” subiti in ambito lavorativo a causa del ruolo politico ricoperto; fermo restando gli accertamenti giudiziari da parte delle autorità competenti sulle denunciate vessazioni, desta preoccupazione la notizia filtrata sugli organi di stampa in merito ad un presunto coinvolgimento del Sindaco attualmente in carica, che qualora fosse accertato, prefigurerebbe una grave ingerenza politica sulla vita lavorativa di un consigliere comunale; ogni cittadino, di qualunque estrazione sociale e a qualunque categoria lavorativa appartenga, ha il diritto, così come previsto dalla Costituzione italiana, di accedere alle cariche elettive e di svolgere la propria funzione di rappresentante degli elettori all’interno delle istituzioni: – se non ritengano opportuno, nell’ambito delle proprie competenze, adottare le opportune iniziative di natura ispettiva per acquisire elementi riguardo alle suddette iniziative vessatorie denunciate nonché quali iniziative intendano adottare volte rafforzare i diritti dei cittadini impegnati nella funzione di rappresentanti nelle istituzioni al fine di rendere effettivo quel diritto all’elettorato passivo garantito dalla nostra costituzione, anche attraverso maggiori tutele riconosciute negli ambiti lavorativi”.
Rino Caltagirone